lunedì 16 aprile 2018

La borsetta rosa


In un giorno di pioggia non può che colpirti
il suo rosa acceso.
Lo vedi
e ti accorgi che 
 un martedì di Aprile può essere diverso,luminoso,
anche se le previsioni
parlano di nuvole e temporali.


Dopo alcuni giorni ho deciso:
mi ributterò sulla rete di plastica
e proverò a farmi una borsetta rosa,
super primaverile.


Pare semplice,
anche veloce da realizzare,
ma,visti i miei impegni,
l'affollarsi dei progetti da terminare,
gli imprevisti,
la borsa va a rilento.


In pratica si usa un rettangolo
di questa rete
e si lavora un "tappeto" di maglie bassissime,
magari contornate
da un giro di maglie basse.

Questa è l'idea.

Il filato si rivela difficile da lavorare,
sono impaziente
e quindi si fa
e si disfa continuamente.


Si lavorano 
i due lati laterali
attaccandoli al rettangolo centrale,
diminuendo per creare la curva della borsa.


Ci aggiungo alcuni fiori,
una catena dorata
ed una chiusura
che mi ha impegnato  per diverse sere,
fino a tardi.


Per finire ho incollato
otto piccoli bottoni di vetro tondi,
come occhi spalancati
sul bello che potrà arrivare.

La borsa non è perfetta,
ha parecchie imprecisioni,
ma mi servirà.

La indosserò mercoledì:
ci sarà qualcosa da festeggiare.

Credits

Non vediamo l'ora,
io,
la borsa rosa
e
 tutti gli altri.









lunedì 9 aprile 2018

Annotazioni Verdi

Piove.


Qui lo sta facendo da un sacco di giorni 
ed anche se tutti bramiamo il sole e i giorni caldi,
credo che dopo un anno così siccitoso 
le piante ne abbiamo un gran giovamento.


Quindi ascolto una voce che viene dalla mia infanzia,
dalla nonna.


Scendo presto
e prima di andare a scuola 
porto le piante d'appartamento fuori,
sotto le gocce che cadono fitte,
ma non violente.


Credo che siano perfette.


Quando torno all'una,
le osservo nei vasi,
verdi come da tanto non accadeva,
più rigogliose,con le foglie aperte e sollevate
mi paiono persino felici.


Torno in casa e preparo il lavoro per i ragazzi
e finalmente ,
si parla di lei:
la primavera.

Non vedo l'ora di vederli sui banchi a cercare pastelli e colori,
parole e segni per raccontare degli occhi che si riempiono
e dei profumi che abbracciano l'aria.


Mai momento mi è più gradito...
Ed anche a loro.


Verso sera mi accoccolo ancora al riparo,
tra il gattone di casa,
i fiori in catena
ed un nuovo progetto
che non vedo l'ora di cominciare.


Mentre domani si prepareranno le pagine fiorite,
anche sotto la pioggia andrà bene.

sabato 7 aprile 2018

L'onda

   
A volte si sente la necessità
di un luogo in cui perdere i pensieri,
gli affanni,le inquietudini,
la routine,il cielo grigio,
il vento freddo.


Si ha bisogno di un posto sicuro.


Un angolo di mondo
in cui accomodarsi
e stare in quiete.


Questo posto io lo trovo sulla Costa Azzurra,
nei pressi di Juan les Pins,Antibes
ed il celeberrimo Capo.


Qui posso ritrovare me stessa;
stare ore al sole senza null'altro;


camminare per sentieri e strade;


incrociare mille persone
e non vederne alcuna


e tanto meno dover fare qualcosa:
tutte le opzioni sono aperte.


Come immergere i piedi nell'acqua gelata,
chiudere gli occhi su una spiaggia sassosa,


mangiare un'omelette
in una Brasserie in centro,
circondata da turisti allegri
e dal suono di una fisarmonica.


Dopo questi giorni al sicuro,
posso tornare
ad ascoltare quell'onda dentro di me.


Ho qualcosa in mente.

giovedì 29 marzo 2018

La Giardiniera imperfetta,un Compleanno e la Pasqua


Ogni anno festeggio il compleanno anche con la mia classe.

Mi piace trafficare con la macchina "Fai-Pop-Corn"
tra i loro sguardi stupiti,
assaporare il canto del "Tanti auguri a te",
ricevere decine di biglietti,cuoricini,
lavoretti che nascondono dietro la schiena
 e poi posano furtivi sulla cattedra.


Più di tutto adoro le domande e le riflessioni di cui sono oggetto,
soprattutto da parte dei piccoli di prima:
"Quanti anni hai?" 
"Come mia mamma che ha 25 anni?" 
"Come il bisnonno che ha 90 anni?"
Diciamo che navigo all'interno di quel range,
e ci sto parecchio bene.


Poi torno a casa ed è la volta della mia famiglia 
che sempre mi stupisce per fantasia ed affetto.
Quest'anno ,tra i regalini,gli abbracci ,
gli auguri che vengono da lontano,la cena con tutti o quasi 
ed una telefonata americana a tarda sera,
è arrivato anche questo quaderno erboso
 assieme a tanti piccoli ovetti colorati .


Pensa,pensa che ti ripensa,
cosa scrivere sulle righe di un prato?

La risposta è arrivata stamattina 
quando sono andata in giardino dopo tanto tempo
 e ho finito di potare le rose:
fiatone ( non ho più 25 anni da un pezzo),
spine e graffi e gambe doloranti,
decidere prima per un leggero taglio,
quasi di contenimento e poi ,
sopraffatta dal desiderio di rinnovare,
di avere piante sane con una forma accettabile 
ed una bella fioritura a giugno,
la potatura è divenuta più decisa,
con un sacco di rami da portare fin su in cima sulla collina.


Ecco cosa scrivere sul quaderno di erba:
le mie esperienze di giardiniera imperfetta.


Dunque fare anche qui sul piccolo blog  una  rubrica verde
 in cui raccontare e condividere gli errori e le riuscite
 tra le foglie,i fiori,la terra
di una che di mestiere fa la maestra,
di lavoro a tempo pieno fa la mamma,
e nel tempo libero
uncinetta
o coccola il piccolo
e magari tra una cosa e l'altra
completa la ghirlanda di Pasqua.


Che ne dite?


E tra l'altro,
Buona Pasqua!



Per ora le foglie cadono,
ma proverò a farle spuntare....

sabato 24 marzo 2018

Crochet mandala


Normalmente uso i mandala da  far colorare in classe:
quando vedo i ragazzi un po' stanchi e agitati
o abbiamo bisogno di una pausa
 oppure  se me lo chiedono loro
per dare un tocco di colore
alla classe.


Alternare i colori,
creare armonie o contrasti,
essere precisi,
farsi guidare dalle emozioni,
attendere il risultato
e vederli appesi al muro,
dà una specie di sollievo:
tutti siamo contenti,
soddisfatti ed inoltre abbiamo esercitato una virtù
decisamente fuori moda...


La pazienza.


Quale migliore esercizio per me,
così irruente e precipitosa,
con spesso troppi progetti in mente
che provare a 
realizzare un grande mandala all'uncinetto.


Dopo aver trovato un cerchio di bambù in cantina,
(ciò che rimane di una zanzariera Ikea),
sono andata alla ricerca  di modelli su riviste
e sul web:
volevo qualcosa di non troppo complesso,
ma ricco di colore,
da portare nel mio salotto:
la primavera finalmente.


Ne ho visti tantissimi e non sapevo decidermi:
tenevo tra le mani il rosa,l'azzurro,il giallo,
le sfumature del lillà e del viola
e non cominciavo.


Così ho fatto come i miei allievi,
mi sono fatta guidare
dalle tonalità,
dai pieni e dai vuoti,
archetti,
punti alti,
catenelle,
ora l'azzurro e poi il lilla.


In realtà ho sbagliato tante volte,
ma il cerchio cresceva,
incantando i miei occhi
e rilassando la mente.


Una volta terminato
l'ho fissato al cerchio
facendo semplicemente passare
un filo tra le maglie e il bambù,
cercando di armonizzare il lavoro
(non si deve aver paura di sbagliare e rifare).


Lo guardo sopra al caminetto e 
pare che qualcosa sia cambiato:
sta arrivando
e non c'è Burian che tenga.