sabato 14 ottobre 2017

Ghirlanda di pigne



Per mesi ho atteso le pigne adatte.
Sulla parete verde salvia ,
pensavo fosse perfetta una piccola ghirlanda
da sistemare accanto al maritino:
la volevo  in legno,
come il cuore verde che ho acquistato in montagna.


In casa avevo una base in vimini,
a mio avviso della grandezza giusta.


Ma mancavano le pigne.
Di solito qui da noi se ne trovano di grandi,
molto belle per un'infinità di altre decorazioni,
ma non adatte alle dimensioni del mio intreccio.


Quindi ho lasciato la parete vuota,
dedicandomi ad altro.
Finché una mia collega che vive in montagna
è arrivata un mattino con una cassetta
che profumava di bosco:
tante,tantissime piccole pigne  attaccate ai rami!


Un regalo prezioso,
che nel pomeriggio
si è trasformato nella mia 
desiderata ghirlanda.


Le ho semplicemente attaccate con la colla a caldo,
una accanto all'altra,vicine vicine,
bruciandomi le dita
a più riprese.


Ho legato in alto uno spago
et voilà era sistemata sulla parete ancora un po' spoglia.


Da ultimo ho aggiunto alle due decorazioni
alcune gocce di olio essenziale al pino mugo,
così da ricordarmi
la loro provenienza.


E' una delizia entrare nella stanza, 
chiudere gli occhi
e sentirsi nel bosco!
O "Bocco",
come dice il piccolo di casa.



domenica 8 ottobre 2017

La tristezza del bosco secco


Testuali parole,
ecco quello che hanno detto alcuni dei miei alunni
durante una passeggiata nei boschi:
"Che tristezza questo bosco secco!".


Ed è vero.


Sono mesi che qui,
nel Piemonte Sud -Occidentale non piove:
cieli sereni,alte temperature
e non una goccia.


All'inizio abbiamo accolto questo clima,
vagamente tropicale,
con gioia:
sempre stare all'aperto,
tante passeggiate in montagna,
serate tiepide
ed i termosifoni
o le stufe spente.


Poi ci siamo accorti
che qualcosa non andava.


Il secco ha cominciato a circondarci
ed io dopo aver dato per spacciate alcune rose ed arbusti
del mio giardino, 
ho iniziato a bagnare
anche dove non l'avevo mai fatto.


Ma il bosco lo pensavo esente da tanto inaridimento!


Ci sono i castagni,
fanno tanta ombra,
c'è il muschio ,l'edera,
rivoli d'acqua che infangano i sentieri,
per non parlare dei funghi...
questi erano i miei boschi.


Non oggi.


Anche i ragazzi più distratti
hanno colto il senso della precarietà
che si è diffuso
nel silenzio delle nostre colline:
"Maestra non c'è più il muschio,è come bruciato!",
"Le foglie sono secche,non ingiallite dal sole che cala presto o dal fresco dei mattini!"


"Le felci sono scomparse e non si sente più il profumo dei funghi!".
"Questo è triste!".
Hanno ragione.
Cosa possiamo fare noi ?
"Maestra,una danza della pioggia!"
Si può provare.

domenica 1 ottobre 2017

Hygge:avere cura


Quanto è bello il modo di vivere 
che è celato in questa parola danese.


La trovi ovunque ormai
e mi ha conquistata.


Prendersi quelle piccole,semplici cure
per se stessi,
per chi ami,
le "comodità" che stanno ad un passo dalla tua mano:
praticamente i piaceri,i desideri possibili,
ogni giorno,
anche quando l'orologio trama contro di te.


Non parlo di sogni impraticabili,
quelli ad occhi aperti che accompagnano le mattine prima dell'alba,
non so,
un viaggio in America per abbracciare chi mi manca,
una giornata a parlare in  inglese (gulp...!)
con una fantastica famiglia di Little Rock,
costruire una garden room e perdere lì il senso del tempo...


No,
sono coccole ed attimi
in cui ti senti circondato 
da cose belle,
a volte per nulla costose,
da gustare senz'altri pensieri.

Ognuno declina questo Hygge
a seconda del proprio sentire;
per me è facile.


Può essere trascorrere un'ora con l'uncinetto
in mano,
sul mio comodo divano,
a creare zucchette bianche,cangianti,(qui)
da sistemare nel centrotavola d'autunno in cucina.


Ma anche accendere candele profumate
e attendere nel tepore della casa
che la notte chiuda la giornata.


Magari è svegliarsi presto la domenica,
salire nella collina dietro casa,
imbattersi in tre cerbiatti raminghi,
che, dopo aver mangiato i germogli alle tue rose,
ti fissano e  scappano,
neanche poi molto convinti.


Quando sei lì nella sottile bruma di ottobre,
ti viene voglia di preparare una confetture di pera e cannella:
allora ti accorgi quanto sia Hygge
il profumo caramellato che si spande attorno ai fornelli.(qui)


Con la stessa cucinare una torta Pikulina(qui)
ed immaginare il piacere di mangiarla
accanto al caminetto acceso
in compagnia della figlia.


Piccole schegge di felicità,
come la zucca verde sotto la campana in camera,
i quadri acquarellati trovati per un nulla ad un mercatino
ed appesi al filo di foglie
accanto al mio sguardo,
il cestino di pigne che profuma ancora di bosco...


E' fattibile,
si deve provare
e dopo
non si smette più.


Ciò che conta è tutto dentro di noi; da fuori nessuno ci può aiutare.
 Non essere in guerra con se stessi, vivere d'amore e d'accordo con se stessi: allora tutto diventa possibile. 
Non solo camminare su una fune, ma anche volare.
Hermann Hesse


lunedì 25 settembre 2017

Settembre:denso e imprevedibile


Questo è un mese così:
denso e imprevedibile.


Villa Radicati a Saluzzo

Comincia all'improvviso,
per me che sono insegnante,
con la lentezza dell'estate,
il caldo ed i cieli tersi 


e poi
un mattino,
i bambini a scuola
ti ricordano
 che è il primo giorno d'autunno.


Uno sguardo dalla finestra
e ti viene una gran voglia di lana,


di zucche,
di torte che sanno di mela,
cannella e zenzero.


Eppure le giornate sono ancora assolate,
piene di luce,quella strana
che accogli con favore.


Ti stupisci che le rose 
ci provino a sbocciare
nel gran secco di questi mesi
e il vento spazza via le nuvole la sera,
portando profumi nuovi.


Un continuo alternarsi
tra quello che è stato
in questa nostra lunga stagione estiva
ed il nuovo
di idee e progetti
che si sveglia con te ogni giorno.


Ho appeso il dreamcatcher
proprio aspettando il primo vento fresco,
immaginando i sogni da intrappolare
nella sua rete;


forse ne ho un po' troppi...


 Domani in classe
faremo insieme
il primo lavoretto d'autunno:
ci divertiremo,
lo so.