domenica 31 agosto 2014

S'impara (parte II)


E gli altri?

Sono arrivati dopo.

Non avevo ancora finito d'imparare.



E poi non avevo ancora ottant'anni.


Lorenzo,


 il più tranquillo 
ed allegro bambino 
che una mamma possa desiderare:
riccioli ed occhi grandi.

Un cuor contento
dal sorriso contagioso 
che mi ha insegnato a fare dopodomani 
quello che si può fare oggi,
perché non si deve sempre agire,
moltiplicare le forze,
impegnarsi nella soluzione,
trovare  la via...
A volte i fatti vanno a conclusione nel miglior modo,

senza di te!

Certe mattine,
in bici,
a caccia di escavatrici,
pale meccaniche 
ed asfaltatrici 
mi hanno insegnato 
che la bellezza si può nascondere in ogni dove,
anche in una strada appena tracciata.

Si può fare.


Tommaso,


il più complicato 
ed intelligente bambino 
che una mamma possa desiderare:
capelli biondi,occhi nocciola.

Un'instancabile creatore di domande 
in cerca di risposte esaurienti 
che mi ha insegnato 
a fare la prossima settimana
 ciò che potrei fare oggi,
perché si devono soppesare gli elementi,
sospendere il giudizio
e quando realizzi il tuo progetto 
magari sei cambiato,
magari comprendi che non ne valeva la pena,

un sospiro e via.

Certe giornate in montagna 
a dissertare di vita,
di tempo che passa (lui filosofo),
di bellezza nascosta anche nei fili d'erba (lui esteta)
 sono punti fermi nel mio essere 
qui ed ora(colpa della filosofia).

Si può fare.





Si può fare.

ecco il segreto dell'arte d'imparare:

il mio perlomeno.

Ma dai nipoti s'impara anche così tanto?


Mi piace l'idea.

 Lorenza





mercoledì 27 agosto 2014

S'impara (parte I )


Mi piace imparare.

Da sempre.

Vivendo l'infanzia accanto al nonno Lorenzo non ho potuto fare altrimenti.

Lui si beava di ogni cosa imparata,
-Ogni giorno una nuova...
diceva.

Poi a ottant'anni suonati,
quando la nonna era "volata" via con la testa,
aveva addirittura imparato a cucinare,
lui che non sapeva cosa fossero i pomelli del gas
 e dove erano riposte le pentole:
le sue minestre divennero leggendarie!

S'impara da tutto e da tutti...

Da se stessi,
dai successi,
dagli sbagli,
dai genitori,
dagli amici,
da chi incontri sulla strada,
dal web,
dalla scuola (forse andava citata prima!),
dagli alunni (mentre insegni ad imparare...),
dal maritino,
dai figli.






Quando ero in attesa di Maria Sole mai avrei pensato che il suo arrivo fosse la più sconvolgente,
la più potente,
la più efficace,
la più attraente,
la più gratificante fonte d'apprendimento per la mia vita,
(credo anche quella del maritino).



Maria Sole,


 la più bella bambina 
che una mamma possa  desiderare:
riccioli ed occhi verdi.

Un moto perpetuo 
che mi ha insegnato a fare oggi 
ciò che potrei benissimo rimandare a domani,
a sempre muovermi,
realizzare progetti,
a vedere,
esplorare,
fotografare anche gli angoli più inaspettati.

Certi pomeriggi di febbraio 
trascorsi nel parco del nostro antico castello 
a giocare
 o semplicemente a stare vicine, vicine
 non li posso dimenticare...

Con qualunque tempo...

Si può fare.


Benedetta,



 la più dolce e paffuta  bambina 
che una mamma possa desiderare:
mora con gli occhi neri.

La calma anzitutto,
la logica davanti all'impulso 
che mi ha insegnato a fare domani 
ciò che va fatto domani,
ossia pensiamoci bene,
analizziamo tutti i punti,
comprendiamone le sfaccettature:
il risultato sarà migliore (vero).

Certi pomeriggi davanti al caminetto 
raccontandoci poesie (lei studiosa),
cantando al pianoforte (lei musicista),
sono impressi nella mia memoria.

Si può fare.







E gli altri?

Sono arrivati dopo.

Non s'impara così velocemente.

Datemi tempo.

Lorenza


Lui però era il primo di tutti.





lunedì 25 agosto 2014

Flowers


I fiori ci parlano.


Ci raccontano di giornate assolate,
di notti corte tra grilli e lucciole,
di venti freschi che al mattino portano via la rugiada,
di acquazzoni violenti e di piogge leggere...


Ci parlano di come hanno conquistato il loro diritto alla vita in mezzo a mille altre erbe

 od invece come sono stati accuditi da giardinieri premurosi

 o ancora come sono scampati ai morsi voraci dei caprioli.


Ovunque si trovino:
nei giardini,
nei prati,
sulle bancarelle,
in mazzi alle casse dei supermercati,
sui cigli delle strade,
nell'incolto del mio vicino..

I  fiori riescono a dirci qualcosa.

Ed è per questo che mi piace portarli in casa.


Disseminarli nelle stanze per udire il loro parlare.


A volte ho bisogno del chiacchiericcio ,
anche un po' esagerato di colori,forme e profumi 
che sanno di "bella stagione",
di giornate lunghe,
di allegria d'amici attorno al tavolo;


altre mi consola il sommesso sussurro 
della nuvola verde di Annabelle
 e delle rose un po' antiche,
un po' sfiorite 
che parlano d'eleganza e di tempo che si fa corto;




in altri momenti sono attratta dalla regalità del loro narrare,
tanta è la perfezione di corolle e profumo 
e così li pongo, 
soli ,
ad accogliere gli ospiti nel mio silenzioso ingresso.


Poi penso che verrà il momento di bacche,foglie e crisantemi,
colti nella bruma del mattino 
che ci racconteranno del sole sempre più tiepido (oggi?),
del vento freddo ,delle piogge incessanti : 
- Ma allora è tornato il tempo di...


Questi fiori ,però ,
oggi,
non li ho raccolti.

Li ho lasciati lì,
nell'incolto del mio vicino.

La poesia in casa...un'altra volta.


Lorenza

giovedì 21 agosto 2014

Grandparents ' wreath


In inglese un po' per "stupire" il mio ragazzo americano
 e un po' perché  è così che trovo sul web le mille ispirazioni per la mie nuove ghirlande.

Osservando in giro per la casa (mi piace recuperare oggetti ed accessori),
ecco cosa serve per questa 
ghirlanda diventa-nonni.

Un cuore di midollino,
lana di diversi colori,
stelle di legno grezzo,
due piccoli gufi di metallo,
medaglioni di madreperla (recuperati da un vecchio faro comprato al mare),
uno scampolo di panno lenci,
un piccolo pulcino trovato come sorpresa nell'uovo di Pasqua.

Naturalmente come compagna fidata ho la mia  colla a caldo!



Iniziamo avvolgendo la lana attorno al cuore ,con calma ,
 facendo passare un filo accanto all'altro.
Si usano i colori a seconda dei nostri gusti e basta fissare l'inizio
 e poi la fine di una tonalità con un nodo.

Io ho cominciato dal cielo perché ,si sa,è lui che regge il mondo.


Poi ho continuato avvolgendo la ghirlanda di colline variopinte,già un po' autunnali,
senza però dimenticare il verde fresco dell'erba,creata legando piccole matasse di lana
 e poi pareggiando gli steli come in un piccolo giardino.


Adesso tocca a noi,i nonni.
Ci piace pensarci lì appollaiati su un piccolo bastoncino bianco (fissato con la colla a caldo)
ad osservare la meraviglia che ci è stata donata!

Io con un fiocco rosa ed il mio lui con il papillon azzurro: come si conviene a due nonni!
(Creati con gli scampoli di panno!).

I medaglioni di madreperla diventano un anagramma del nostro nuovo (bellissimo) stato.


In alto, sopra tutto, spuntano  le stelle appoggiate ad un cielo di fili azzurri fatti correre nell'aria .


I nostri nomi sono scritti nel cielo e così sarà anche per il piccolo in arrivo...speriamo che le stelle bastino...

E il pulcino?

Per ora nel cuore della mamma,
poi
in quello di tutti noi.

Non vedo l'ora.

 Lorenza


domenica 17 agosto 2014

Arrivi

Di partenze....tante.
Di arrivi...s'incomincia.

Gli arrivi dopo aver immerso gli occhi nel blu cartolina (non sempre in questa estate nuvolosa),
dopo aver gustato orizzonti nuovi e compagnie di amici speciali,



dopo aver colto la brezza del mattino sulle onde



 e il il silenzio appisolato delle marmotte sui pendii erbosi...

Ebbene,questi arrivi non sono così difficili,
perché è bello ritrovare la propria casa,
il mazzo d'ortensie appoggiato al tavolino,
le stanze profumate di tuo ed in ordine(dipende da quanti sono andati via e quanti sono rimasti),
i tuoi progetti posati nelle scatole ed ora pronti per essere realizzati con energie nuove(si spera).


Esiste poi un arrivo senza deroghe che ci attende:il primo giorno di scuola...

Per i piccoli " una linea d'ombra" da cavalcare,
per certi genitori un sollievo dopo tanti pomeriggi da riempire,
per noi maestre un inizio,
un pezzo di storia personale (propria e degli allievi) da rendere memorabile,degno d'essere ricordato
 e se poi s'inizia la Prima...non c'è arrivo che sia più atteso e più temuto nella vita d'ognuno:
un intreccio di emozioni senza pari.

Anche l'arrivo dell'autunno non è male :
pone dei confini alle nostre giornate senza tempo trascorse all'aperto,
ma,in realtà,ci si è ormai abituati ai nuvoloni neri in cielo (ieri) e al vento fresco la sera (sempre ieri)
 e poi da quando si apre "Quello che piace ad Irene" non può che essere allettante
 l'arrivo delle gote rosse ,la comparsa delle bacche sugli arbusti,il profumo delle torte nel forno.


Tra tutti gli arrivi ne giunge uno, per me, più speciale degli altri,
un arrivo annunciato molti mesi or sono ed ora dietro l'angolo,
un arrivo che sa di vita nuova appena respirata ,diritta diritta ,dalle mani di Dio
 e da quelle di Maria Sole e di Maury,

un arrivo da abbracciare senza limiti di tempo,
questa volta, 
e che tu Lo potrai solo sognare (per un po').

Benvenuto mio piccolo primo nipote.


Per la prossima volta una ghirlanda diventa-nonni.

La nonna (aiuto!!)

giovedì 14 agosto 2014

Lasciar andare

Anni fa ebbi la pensata di far portare a casa per Natale ai miei alunni un dono vivente :un vasetto con dei narcisi fioriti.
-Si "forzano".
Dissi saputa in classe e dopo uno stazionamento nel mio frigo,furono piantati con dovizia dai ragazzi e posti sui davanzali .
Loro però,i bulbi,non ne vollero sapere e così misero foglie belle,lunghe,verdi e nulla più.
Cominciai a dubitare delle mie doti di giardiniere e siccome ancora non conoscevo Simonetta m'inventai mille spiegazioni senza capire dove avessi sbagliato.
Così passarono i mesi e finalmente i narcisi "ribelli" fiorirono e furono portati a casa per Pasqua.
Proprio quando i loro "fratelli",quelli piantati fuori,dormienti sotto la neve dell'inverno,avevano deciso di colorare le nostre aiuole.
Una mia allieva,ancora con il vasetto profumato in mano,sull'uscio della classe mi disse sorridendo:
-Sai maestra,forse dovevi solo lasciarli andare,loro erano fatti per fiorire oggi...
Lasciar andare...

Potenza della natura che è maestra di tutti noi.

Potenza dei bambini che sanno vedere dove noi non vogliamo guardare.

Potenza dell'amore che ti fa lasciar andare il tocco e ti fa aspettare i suoi primi passi attraverso la stanza.


Lasciar andare...Difficilissimo .

Lasciar andare l'abbraccio più lungo della mia vita...
L'ultimo di dieci mesi.

Lasciar andare.


Buona America Lo

La mamma


domenica 10 agosto 2014

Lorenzo...


Lorenzo era mio nonno,un uomo antico dagli occhi sapienti.
Aveva un'energia unica e sempre nuove idee.
Non si spaventava di nulla e ad ogni passo m'insegnava qualcosa:
sulle piante (le più amate),sugli animali e sulla vita.
Ho trascorso al suo fianco un'infanzia memorabile,fatta di piccole e semplici cose a cui lui dava un senso tutto speciale.
Potrei scrivere pagine e pagine (e forse lo farò) sui suoi racconti,sulle sue spiegazioni che io,come prima nipote,ho avuto in esclusiva.
Io & nonno

Il giorno in cui mi sono laureata mi ha detto:
-Adesso puoi fare tutto ciò che io non ho potuto realizzare..
Non so se ho seguito i suoi consigli,però so che ho chiamato il mio primo figlio maschio come lui perché non vedevo altrimenti.
E poi sono certa che la festa che abbiamo organizzato la scorsa domenica per il mio Lollo un po' americano,gli sarebbe piaciuta,un sacco.

Grazie nonno Lorenzo.
Auguri.


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sabato 9 agosto 2014

Si può scegliere


Si può scegliere,in un pigro giorno d'estate,d'accendere il computer per trovare qualche nuova idea,per la casa,per il lavoro d'insegnante...ed invece finire in un mondo sconosciuto ed affascinante.

Si può scegliere di tornare l'indomani in quel mondo e scoprire la bellezza,la ricchezza,la profondità di tante donne che nel mondo scrivono,fotografano,progettano,creano delle vere e proprie meraviglie:i BLOG.
Si può scegliere d'incominciare ad imparare da loro,dapprima un po' timidamente e poi sempre più convintamente...tanto che in famiglia cominciano a chiedersi...
-Che cosa è successo...Dove hai imparato?
Si può scegliere di scrivere,di commentare i post delle altre creatrici di bellezza e ci cominciare e conoscerle:in casa vengono chiamate per nome!

Si può scegliere d'incontrare queste blogger(imparando anche un po' di lessico...) e di trovarle ancora più speciali di quanto si credesse(vero Irene?).

Si può scegliere di continuare ad imparare e a cambiare il proprio modo di fare,di gestire la casa (grande),i figli(quattro),la lezioni in classe(belle),le feste sul terrazzo(tante)e diventare maestra di ghirlande da appendere in ogni dove...
Si può scegliere di regalare agli amici speciali l'indirizzo di un blog perchè anche altri possano cambiare.

Si può scegliere di continuare a leggere,scoprire,ridere e commuoversi attraversando la blogosfera ed iniziare a sentire un pizzicorino...
-E se anche io ne scrivessi uno?

Si può scegliere di chiedersi,ma cosa avrò da far vedere,cosa avrò di speciale...io che sto ancora imparando e poi non so nulla,sono molto "anta" e poco,pochissimo "tecno"(l'HTML,chi è questo sconosciuto?).

Si può scegliere di lasciar partire un figlio,(17 anni,Lorenzo come me ed il nonno) per un soggiorno di studio negli USA,un anno senza di lui...
-Forse un blog  della mamma potrebbe farlo sentire ancora a casa?
-Forse potrei ancora sentirlo a casa(diciamola tutta!).
Si può scegliere di buttarsi in quest'avventura con pochissima consapevolezza delle difficoltà,sbagliando ed improvvisando anche un po'...ma Lorenzo se ne va lunedì...
Si può scegliere ed io l'ho fatto.
Ho tirato il sasso...aspettiamoci le onde.

POST N.1 ,ANNO 0

Grazie alle mie muse ispiratrici...fra le tante Viviana  DianaSharon  Sarah  Francesca ...
 
Buon sabato...