martedì 30 settembre 2014

Canto

TA PUM,TA PUM,TA PUM,


la mia prima parola:
in culla un 78 giri
con i canti della Grande Guerra 
come ninna nanna...

Ancora adesso è brivido.

Nonostante le apparenze,
è iniziata bene,
la mia avventura nella musica.
Io canto.
Mi piace.


 La mamma spolverava canticchiando melodie antiche,
il papà si commuoveva
intonando di una certa strada...
(Per dove?)


Poi si è cantato sul ballatoio
della chiesa in un coretto di voci bianche.

Non proprio questo in realtà...Qui Tours

Si è cantato alle Elementari 
"Viva la gente."
(Chi si ricorda?)

Si è cantato 
"Generale"
alle superiori,
immaginando il  futuro.

Si è cantato al proprio matrimonio
insieme al coro,
insieme per la vita.

Si è cantato ai figli:
melodie ripetitive,sottili,
capaci d'addormentare il consorte in un attimo!


Si è cantato con gli scolari,
in auto,
passeggiando per le vie,
lavorando in giardino,
il lunedì mattina
che sempre torna.


Finalmente,
quando il tempo è tornato ad essere per me,
(o quasi)
si è imparato,
a cantare,
(si spera).


Un coro prodigioso,
un direttore impeccabile:
la scoperta di armonie,dissonanze,
virtuosismi e ahimè
stonature...


Ed eccoci pronti per il concerto.
Mozart: Signori!

Ancora una volta
è brivido.


 Però ora so dove va la strada:
m' andrebbe di seguirla.


Grazie mamma e papà.




sabato 27 settembre 2014

Educare

Educare è un'arte.

Abbracci di parole

Un miscuglio di umiltà,
pazienza,
coraggio,
intuito,
ragionevolezza
che si protrae nel tempo
e si nutre di esperienze,
di ricordi,
di attimi,
di parole,
di fatti,
di musi lunghi,
di silenzi,
di abbracci.

Finestra del Valdirose

Educare però è complicato:
un salto nel futuro costellato di sbagli,
di marce indietro,
di ripensamenti,
di fatiche,
di veglie notturne,
di rimproveri
 e di sorrisi.


Nonostante tutto
educare è l'impresa della vita,
quella che dà un senso al resto:
un correre insieme a chi ami
indicando la direzione
e poi fermarsi con il fiatone
lasciando andare oltre.


Adesso che vedo la mia ragazza
raggiante e sicura
malgrado le stanchezze giornaliere 
e le poche ore di sonno,
mi chiedo
cosa l'abbia aiutata a trovare il suo oltre...


Quell'inverno trascorso
 io, 
lei 
ed il pancione
a condividere ogni attimo,
ad accoccolarci su un'unica poltrona
aspettando la notte


le innumerevoli volte
 che,
carica di zaini,
 ha accompagnato a casa i  suoi fratelli 
venendo su per la nostra salita...

Non è proprio così la nostra salita... Qui Saint Tropez

Io,
 però, 
so la risposta


ed anche lei.

Un regalo per te,Maria Sole


mercoledì 24 settembre 2014

Tende


Vengono da lontano.


Tempo fa,
mani sapienti 
le hanno cucite,
ricamate,
intagliate,
"crocchettate".


Forse erano  il corredo di una sposa
custodito con gelosia
sul ciglio della vita futura.


Di sicuro hanno abitato
in grandi salotti silenziosi
od in cucine accoglienti ,
in casolari isolati,
in camere affollate di feste e di famiglie
per dare uno sfondo alle giornate.


Poi,
non si sa perché,
sono state messe via,
riposte,
dimenticate,
cedute,
passate ad un'altra generazione,
ritrovate
e sulla bancarella di un mercatino
sono diventate mie.


A volte hanno qualche punto mancante,
una frangia sfilacciata,
un ricamo irregolare,


un orlo non ben definito
oppure sono troppo corte,
troppo lunghe,
trasformate in altro da ciò per cui erano nate.


Così imperfette
le tende antiche hanno una storia.
Mi piace essere lì
ad ascoltarla.




domenica 21 settembre 2014

Autunno

Quando decidi di appendere 
la tua ghirlanda di panno e di foglie,
perché è giunto un vento nuovo...


Quando scopri che al mattino
la nebbia ha avvolto la collina
in un silenzio morbido
senza tempo...

Quando il buio 
chiude la sera
prima ancora 
che tu  abbia il desiderio di attraversarla...



Quando il sole ti avvolge di tepore
e puoi affrontarlo accanto alla tua ortensia 
tinta di rosso...


Quando in classe
apri la finestra 
e t'invade l'aroma
di fresco,di umido,
di legno arso 
nei camini
e sui quaderni 
grandi foglie cangianti 
s'appoggiano alle righe...


Quando ti viene voglia
di cucinare,
d'imbastire tavolate calde di luci,
di servire le pere cotte al vino...




Il mio pero

Quando cammini nei boschi
per cercare bottini di castagne e funghi
e t'accorgi 
che i colori si sono posati per ogni dove...





Ecco,
lui
 è arrivato.

 Bentornato autunno !

Lorenza




giovedì 18 settembre 2014

Noah's ark



 Fatti un'arca di legno di cipresso;
dividerai l'arca in scompartimenti 
e la spalmerai di bitume dentro e fuori. 
Ecco come devi farla: ...

Ecco io manderò il diluvio, cioè ...
(Genesi 6, 13 -22)



Se cambia il tempo,
dobbiamo prepararci.

Una tela comprata mesi fa 
si riveste d'acqua spumeggiante:
un mare con una tempesta da placare.

Quadrotti di panno lenci azzurri e blu con tulle bianco
disposti come scaglie
a sovrapporre onde e schiuma...

...Perchè le acque s'innalzarono.

(Grazie colla a caldo!)

 Cielo e mare s'incontrano,
fili tirati,sottili,azzurri.leggeri:
una trama di speranza che sale fino all'orizzonte.


Poichè fu trattenuta la pioggia dal cielo...


Una divertente barchetta appesa per la delizia 
del vento,
può divenire un'arca
brulicante di vita.

Sarà tale il legno di cipresso?

La farai a piani...
A sfidare i venti con il suo progetto di salvezza.

Con uno spessore tra le due parti per farla capiente.

Ma loro,così indifesi
non possono che aggrapparsi alle sponde
e attendere il  verde a venire.

Mollette di legno scovate in una bancarella.


Specie se la speranza si nasconde nel becco
di una colomba festosa.

Piccolo pulcino da uovo di Pasqua.

Ma chi si nasconde tra le  fiere e gli animali domestici?


Proprio Lui,
nel tempo di Natale sul nostro abete,
oggi ,capitano d'un vascello
a scrutare il cielo
per trovare il sigillo di un arcobaleno,
perline come gocce di pioggia al sole del tempo nuovo.

Perline legate sotto una nuvola di lana ed un cordoncino per delimitare i confini.

Nel cielo senza più minacce
è giunto il tuo momento,
piccolo Noah appeso ad una gemma iridescente.

Pendaglio marino 

Adesso il racconto può terminare
e la sua storia ti farai raccontare.

Quadro appeso ora nella sua camera!

Comunque vada,
ci sarà sempre una finestra da aprire
per ricevere il mondo in regalo.

Benvenuto Noah.

Un regalo per te e per Lollo


Lorenza