venerdì 28 novembre 2014

Legno


Prendere un legno
consumato dal sole,
lavato dalle piogge
e vederne il futuro.


Giorno 3)


Semplice,
ricco,
profumato,
acceso
nelle sere di festa.


In centro al tavolo
ad assistere
alle cene,
al brusio
di voci e risate,
ai quaderni 
nei pomeriggi di nebbia,
spostato 
per far posto
al sonno di Noah,
spolverato dalla farina
mentre s'impasta una torta,
attraversato dai nostri sguardi,
ogni giorno.


Nei mattini carichi di fatiche e di promesse,
nei pomeriggi di lavori e passioni,
nelle notti lunghe
di questo avvento
che s'avvicina.


Candele,
quattro,
come le settimane 
che ci separano dal Natale.


Poi aghi
e bacche
e pigne...
ed anche arance essiccate
e anice stellato
per ricordarsi che siamo in cucina...


ed ancora
gemme sui rami
perché la bellezza non è mai troppa,


infine angeli di panno
da spandere
per dire
che qualcosa che va oltre noi
sta per giungere.


Questa attesa dà un senso
alla mia lista,
al numero 1),
a quelli che verranno.
In realtà 
anche al legno
con un nuovo
futuro.


Ma che si potrà fare
con dei vasetti di vetro
di Altare degli anni '30?


Ho un'idea.
Giorno 4)
arrivo!


mercoledì 26 novembre 2014

Intrecciare

Giorno 2)


La parte più bella.

Avvolgere i tralci
in volute leggere,
assecondando 
le piegature,
imponendo curve,
ascoltando
il rumore 
del legno che si stira
e docile
si intreccia.


Quest'anno,
sulla porta,
una ghirlanda
generosa
che accoglie,
ringrazia,
ricorda 
i doni ricevuti
e quelli che s'aspettano.


La parte più difficile.

Decidere cosa aggiungere
alla bellezza nuda
dei rami
stretti.


Di rosso si sta colorando.

Di verde la voglio finita.


Cipressi e abeti
in rami
si infilano
a riempire il cerchio imperfetto.
Poi pigne
ed ancora bacche di Pyracantha
fintanto che
mi pare completa.


La parte più lunga.

Trovare un fiocco che chiuda l'intreccio.
Guardando in giro,
si trova l'adatto.
Un po' di carta,
un po' lucente,
come questa mia voglia di festa.


La parte più quieta.

Appendere la gabbietta volante
ed ascoltare il suo canto.

Il  giorno 3)
 mi aspetta davanti al caminetto.


Un'altra volta.
Adesso è la parte della sera,
quella soddisfatta.


sabato 22 novembre 2014

To do list

Non mi detto mai 
una lista,
agisco spinta dal momento
e dal tempo 
che rimane in un giorno.


Però, 
quando le idee 
si rincorrono nella testa,
mi frullano mentre ancora dormo,
mi spuntano la sera 
con la testa già sul cuscino...


Poi,
non paga,
vado pure
a cercare sul web,
parlo con le amiche,
sfoglio riviste,
gironzolo per la cantina,
acquisto su bancarelle, 
riempiendomi 
le tasche di 
resti del passato
o raffinatezze del presente...


Naturalmente,
sempre
guardando con occhi furtivi
le siepi che incontro, 
i cipressi
alti ai bordi delle strade,
la mahonia folta
del mio giardino...



Ebbene,
la mia stanza-laboratorio,
la craft room,
diviene un luogo di perdizione,
nel senso di smarrimento d'oggetti,
continuo.

Il troppo s'accavalla.


Allora,

to do list.



GIORNO 1)

Raccogliere materiale:
naturale,
recuperato,
scovato,
comprato...


 Sistemarlo
a mio modo.


Togliersi le scarpe,
accendere 
la mia grande lanterna,
Bottle Demijohn,
sgranocchiare
il primo progetto realizzato.



Biscotti alla cannella
(con il Bimby)

Ingredienti

300 g di farina
120 g di burro
150 g di zucchero
1 uovo
1 arancia
1 cucchiaino di cannella

Mettere zucchero ,burro 10 sec. vel.5.
Aggiungere l'uovo,il succo d'arancia,
la cannella 10 sec. vel.3.
Da ultimo versare la farina 1 min. vel. spiga.
Tenere in frigo un'ora 
avvolto nella pellicola trasparente.
Stendere l'impasto
in una sfoglia non troppo sottile
e con le formine
ritagliare i biscotti.
Cuocere in forno già caldo a 180°
per 10-15 minuti.


Dimenticavo.

To do list
for Christmas.




mercoledì 19 novembre 2014

Tempo


Ennesima scarpa slegata...
"Maestra,avrei già imparato,
ma non abbiamo tempo..."


Non abbiamo tempo...

Molto giovane...
Per stare con loro,
guardarli negli occhi quando parlano,
fare un fiocco alle scarpe
o magari 
dopo anni,
anche operazioni algebriche
dimenticate negli zaini
della giovinezza.

Non abbiamo tempo...


Per andare nel bosco
a cogliere gli ultimi colori,
a fare bottino
di bacche e pigne,
a scoprire tra le foglie cadute
 ed i tralci spogli,
la magia di una festa
che arriva.


Non abbiamo tempo...


Di accendere il forno
ed impastare ,
nel calore della cucina,
il ciambellone di Pat (qui),
di riempire l'aria 
con dolce fragranze,
nonché la bolla rosa 
che è sul tavolo.

Non abbiamo tempo...


Di accendere le candele
in una sera fredda,
solo per se stessi,
per dare luce
ad un filo di lana
che diventa altro 
attraverso le mani.


Non abbiamo tempo...


Di un pomeriggio lungo,
una storia raccontata con calma ai bambini,
una meraviglia di coccole
distribuite senza fine al piccolo di casa
od al peloso ronfante
che ti segue tra l'erba.

Eppure,
possiamo decidere
di trovarlo.

Il tempo.


"Non stiamo più sdraiati sotto un albero
a contemplare il cielo attraverso le dita dei piedi..."

In quel attimo di lentezza
tante e quali gioie ci attendono.

La migliore.

Arrivare alla soluzione
dell'espressione algebrica:
aver aperto lo zaino col figlio.
Wow!
Mi ricordo.

In attesa di Maria Sole


domenica 16 novembre 2014

Allegrezza:cupcake integrali ai semi di papavero

Succede
che sia in auto,
in una giornata
di quelle lunghe,
su una strada consueta,
con il cielo che tocca terra
e
nel mezzo di un'ovvietà che attendo
mi frulla in cuore un'allegrezza
che passa sui fatti 
del giorno
e...
sorrido,
da sola.


Il pensiero di un'amica:
condivisione intensa di bellezze e di sogni.


Le parole al mattino
stampate sul cellulare
della figlia grande
che è diventata una grande mamma.


Il sorriso di Lollo
circondato 
dalla sua specialissima famiglia americana.

La presenza di così tante persone
che senza conoscermi,
scrivono "ti voglio bene".

L'avere in tasca dell'anice stellato
e sapere che ne farò domani.

Un post
che è iniziato
mentre attendevo il verde al semaforo.

La possibilità
di avere un'ora in cucina
per preparare i cupcakes
per un mattino di festa.


INGREDIENTI
3 uova
100 g di zucchero
250 g di farina(oggi per metà integrale)
un bicchiere di olio
un bicchiere di latte
mezza bustina di lievito
marmellata per farcire
semi di papavero.


Pachelbel ed il suo canone
come sottofondo.


Sbattere le uova con lo zucchero.
Aggiungere l'olio,il latte,
la farina setacciata con il lievito.
Versare metà impasto nei pirottini.


Mettere un cucchiaino di marmellata
e ricoprire con il restate impasto.


Porre in forno già caldo a 180°
e cuocere per 25 minuti.
Una volta pronti,
spalmare
un velo di marmellata
e far cadere
a pioggia di semi di papavero.


Sedersi davanti al caminetto
per essere la prima a gustarli,


anche se non è ancora mattina.


E poi pensare
che
 magari ,
 domani ,
ti serviranno anche
 bastoncini di cannella...


Sorrido,
da sola.

A.Vivaldi Four Season Winter Allegro non molto


Oggi voglio fare il pieno di allegrezza.