martedì 30 giugno 2015

Il giorno prima

Ci sono momenti
che pensavi
non arrivassero mai.


Lontani,
con un tempo da trascorrere
in giorni e stagioni
e i fatti da concludere,
da far partire.


Vedi la distanza
e appronti il pensiero:
immagini,
ti illudi,
sogni,
realizzi.


Ma,
quasi all'improvviso,
ecco che giunge,
il prima,
il poco prima.


Una strana euforia ti percorre.


Vuoi festeggiare
e ,
nello stesso modo,
desideri stare in silenzio
a contemplare l'estate
nelle sue forme.



Prepari così un banchetto
per gli amici
sul terrazzo nuovo:
l'armonia degli oggetti antichi
sul legno a ceppi
di castagno.


Il tuo cuore agitato
intreccia alberi


per augurare anche ad altri
il bello che ora vedi
davanti.


Bottoni in colori,
note chiuse in cerchi
d'appendere
in questi mesi lenti.


Ma sempre ti guida il pensiero.
Non sai se rallentare
o andare veloce.


Vuoi il gusto,
il profumo aromatico
dell' alloro
per una corona
tra rose e nastri rossi:


c'è una figlia 
da accompagnare con onore
nel suo giorno di gloria.

Domani sta arrivando.

E lui vola attraverso il mondo.


Magari gli preparo il bosco.
Vediamo che dirà.


Per ora...

Thanks America.

venerdì 26 giugno 2015

-4

Giorni frenetici
di idee catturate
proprio sul ciglio;
di feste immaginate
nei mesi,
d'un lavorio continuo
fino a notte.


La casa si deve preparare.


E' arrivato il suo turno:
l'abbraccio rimandato
 si fa prossimo.


Una miriade di cambiamenti
lunghi un anno,
da mostrare
e far belli
per il ritorno di Lorenzo.


Il grigio attorno alle finestre,
una cornice per il quadro
che mi pregusto da tanto.
Steso in un giorno,
con accanto ciò che più mi piace.



Le luci per illuminare il buio,
da vivere ad occhi levati,
nell'emozione,
sotto il caldo cielo stellato:
una soffusa atmosfera
tra il frinire dei grilli.


Oggi mi canta tutto dentro.


La ghirlanda rossa di Laurea
a chi finalmente
tiene tra le mani
il suo libro a caratteri dorati.


Un'occasione inaudita
per aggiungere gioia
ad un giorno prescelto.


Nessuno è stato spettatore
in questo tempo,
perché di fatti,
di imprese,
di novità
ha riempito
i giorni.


Il Piccolo , il suo esame e la musica in aria,
la Grande con il suo tesoro tra le braccia,
la Colta ,la tesi ed un fiocco in alto,
il Lontano con l'aria stranita e la stella sul petto...


 Intrecciati sotto i nostri sguardi.

Che vorremmo di meglio,
io e lui?

Sul filo c'è ancora spazio.
-4






martedì 23 giugno 2015

Torino:Francesco

Il mattino comincia presto.


Sarà un giorno lungo
e le emozioni si poseranno su di noi,
rendendolo speciale,
da ricordare:
anche io c'ero.


La città è strana
e bellissima.


Vuota d'auto
e colma di gente.


Un'umanità diffusa
tra vie lastricate
e palazzi imponenti.


Torino silenziosa,
invasa da passi e voci allegre.
Ogni angolo,
anche un balcone lassù in alto,
in fila con gli altri,
adornato di verde fiorito,
pare partecipare alla nostra gaiezza.


Monumenti del passato,
mai visti con gli occhi di oggi,
hanno storie.


I mattoni sovrapposti
in geometrici ritmi,
i legni scuri,
i cancelli spessi
consumati da arie
e vicende dimenticate,
nella loro apparente immobilità
raccontano
di chi c'era prima di noi,
della forza di andare avanti,
sempre e comunque.


Alzare lo sguardo
per un attimo
e la sua guglia tocca il cielo;


guardare diritto
per la via 
e la piazza ci attende.


Stanno convergendo 
in un punto
e sul palco
anche Benedetta 
si gusta il suo momento,


tra canti,
colori,
battimani,
cori,
bandiere.


Per ore in piedi,
al sole
del primo giorno d'estate,
incuranti della fatica,
cerchiamo il suo sguardo
ed accogliamo le parole di Francesco,
per dare un senso a questo giorno lungo.


Oltre a tutto il resto
portiamo a casa,
a notte fonda,
nella quiete della lucciole,
il respiro alto
che abbiamo fatto insieme,
noi e la città.


"Vivere e non vivacchiare..."


Grazie
Papa Francesco



domenica 21 giugno 2015

A good idea

"Si hanno a disposizione 10 minuti
per mettere in atto un'idea
prima che questa ritorni nel mondo dei sogni."
Ti capita,
a notte fonda,
testa già sul cuscino,
di tenere tra le mani
un pacco a tinte allegre,
tenuto assieme 
da un fiocco color mela.


E l'idea arriva.
Da realizzare subito,
già domani.


Parole che narrano
di affetti lontani,
frasi per dire auguri,
una lingua diversa
per raccontare il domani 
e fare festa.


Le spargi
al sole del terrazzo,
pezzi d'America
e di avventure
che puoi solo immaginare,
battimani e cerimonie
che hai visto negli occhi di altri
e in questi piccoli cartoni.


Sono da tenere in vista
per imboccare la strada giusta.
Portando appresso 
quella sul finire.


Allora si può prendere
una vecchia tenda Ikea:
un albero dai molti rami,
alcuni uccelli,
il resto per noi.


Un rettangolo di polistirolo
da rivestire
con la voglia d'arrampicarsi
per colmare il bianco
del fondo.


Semplici si fermano i biglietti,
le battute,
i colori,
le grafie sconosciute.


Una colomba in volo
completa questo cielo
denso di aspettative
e piccoli spilli 
fissano la busta:
un anno 
o quasi
di lorenzo.


A good idea
raccolta al di qua dei sogni
perché la sua stanza
ricordi tutto.
Adesso posso sognare.


Primo Luglio.