giovedì 30 luglio 2015

Passi

Quelli da fare
in piano,
che corrono veloci,
senza fatica,
magari  saltellando,
tanta è la voglia
di scoprire
il curioso
che si nasconde proprio
dietro l'angolo.


Quanti  i giorni
trascorsi così,
con la sorpresa
di uno specchio immobile
in cui il cielo si fonde.
Bellezza del quieto
che si posa sui nostri tempi.


Da apprezzare
anche se ti pare
d'aver raggiunto
vie consuete.


Passi lunghi,
per grandi distanze,
che manco ne vedi la fine,
con
 l'affanno che ti prende,
assieme alla stanchezza del corpo.


Aguzzi i sensi,
ti dai coraggio,
respiri senza posa
e sali,
scendi,
svolti,
ancora ti inerpichi
ed anche stavolta
il bello ti coglie
ancor di più
attraverso gli occhi
stanchi di sole e di vento.


Bellezza
del condurre,
dell'avanzare
con chi ti sei scelto
e con l'imprevisto
che popola la vita.


Passi tra l'erba,
in leggera discesa,
con il traguardo tra le dita,
gaiezza estrema
nel vedere
anche il più piccolo dei tuoi sforzi,


dare novità,
aggiungere dettagli,
accogliere la semplicità
di batuffoli tra il selvatico:
essenziali e perfetti.


Bellezza del facile
che ogni tanto trovi,
solo per poco,
forse solo per l'attimo
 che lo sai vedere.


Ecco perché
vado a cercare sentieri
su cui posare i passi.


Non sono mai paga.


Chissà quanti azzurri
dietro l'ultima svolta,
e dopo l'altra ancora.


Mai paragonabili
al suo di giro.




lunedì 27 luglio 2015

Lettera d'amore

Lettera d’amore di Dio alla mamma e al papà di Noah



La creatura che avete tra le braccia, oggi vestita a festa ,
spesso un po' agitata
come dite ridendo,
è mia. 
Io l’ho creata. 
Io le ho voluto bene da sempre, 
ancor prima e ancor più di come potrete mai fare voi . 


Per lei non ho esitato a dare la Mia vita. 
Ho dei grandi progetti per Noah.
Lo prendete dalle mie mani e ne diventate responsabili. 
Quando l’avete visto per la prima volta,
tra teli verdi,
nell'emozione di un respiro che si è fatto vita,
l’avete trovato bello all'inimmaginabile. 


Sono le mie mani che hanno plasmato la sua bellezza; 
è il mio cuore che ha messo dentro di lui il sorriso e l’amore; 
è la mia sapienza che formerà la sua sensibilità e la sua intelligenza :
lo scoprirete insieme negli anni. 


Dovrete impegnarvi a rispondere ai suoi bisogni, al suo futuro. 
Ha bisogno di serenità e di gioia, di affetto e di tenerezza, 
di piacere e di divertimento, di accoglienza e di dialogo, 
di stare con gli altri, di trovare la sua strada e di tante altre cose. 


Ma ricordate, nel giorno del suo battesimo,
che ha bisogno soprattutto di Me 
e di tutto ciò che aiuta e favorisce questo incontro: 
la pace del cuore, la purezza dello spirito, la preghiera, la parola, 
il perdono, la speranza. 


Sono Io e non voi il principio e il fine di tutta la sua vita. 
Facciamo un patto tra noi:
lo ameremo insieme. 
Io lo amo da sempre. 


Sono Io che ho messo nel vostro cuore l’amore per lui. 
Volevo affidarlo a qualcuno che se ne prendesse cura,
e sono sicuro di aver fatto la scelta giusta:
Maria Sole e Maurizio
“Eccolo, ve lo affido”. 


Da quel momento siamo in tanti ad amarlo.
Dobbiamo però metterci d’accordo. 
Non è possibile che voi lo amiate in un modo ed io in un altro. 
Dovrete avere per lui un amore simile al mio.


Non potete immaginare nulla di più bello e gioioso per lui. 
Vi farò capire poco alla volta quale sia il modo di amare, 
e vi svelerò quale vita ho sognato e voluto per questa creatura. 


Mi rendo conto che vi sto chiedendo molto. 
Pensavate che Noah fosse soltanto vostro, 
e ora invece avete l’impressione che Io vi chieda di spartirlo con me. 


Non è così. 
Al contrario,
Io sono colui che vi aiuterà ad amarlo appassionatamente. 
Per questo desidero che nel vostro piccolo e specialissimo amore
ci sia il mio grande amore. 


E’ questo il mio dono di battesimo:

un supplemento di amore che vi trasforma
e vi rende capaci di produrre opere straordinarie. 
Vi assicuro che non vi lascerò mai soli in questa impresa. 


Io sarò sempre con voi.

E anche noi.



Liberamente tratto dalle  preghiere

giovedì 23 luglio 2015

Aspettando...

Le idee,
i progetti,
i dettagli
paiono non prendere forma:


la calura 
di questo luglio tanto atteso
li spegne.


Attendo fiduciosa,
ma non è il vento fresco 
che viene ad aiutarmi,
semmai un mercatino
quasi deserto
per il gran sole.


In una scatola,
confuse tra altro,
ne vedo decine,
abbandonate,
quasi buttate:
bottigliette,
chiare,
scure,
panciute,
sottili.


Si infilano quiete nella mia borsa
ed accanto
si aggiungono
bottoni,
d'ogni foggia e dimensione,
azzurri quanto basta,
con un tocco di verde
che sa di mare
e dei prati
un po'affaticati di questi giorni:
una delizia.


I vetri del passato
si vestono per l'occasione
con abbracci di juta
e pizzi scoperti negli armadi:


naturalmente bottoni
e filo di ferro.


Saranno da appendere
nelle serate d'estate,


candele su un letto di pietroline bianche
o piccoli fiori da far danzare nell'aria
con un goccio d'acqua.


Al collo un' etichetta
per dire grazie,
per ricordare
l'evento speciale
e il nome
su cui si poserà lo sguardo di tutti.


Ci sarà
una cesta da aprire al momento giusto,
nuvole di tulle
sopra il tavolo
nel giorno del suo battesimo.


E se per caso,
non arrivasse il fresco,
lo porteremo noi.


Mille e mille volte felici,
e questo,
si sa,
cambia anche il vento.




lunedì 20 luglio 2015

Istantanee

Momenti di luce asfissiante,
senza tregua
per gli occhi,
per la pelle:
trasparenze di cielo
e di acqua.


Attimi di caldo
sui nostri corpi abbandonati
 tra la sabbia rovente.


Bagni,
bagni
ed ancora bagni
per quietare
l'estate,
per catturare  il profumo
che gira nell'aria,
per tornare piccoli
e felici.


Notti luminose,
da vivere guardando in alto,


partecipando ad una festa,
che non vuole finire.


Passi,


risate per nulla,
ricordi,
scoperte,
parole mai dette,


sorrisi,
tempi persi 
in pensieri lontani,
osservando l'orizzonte 
farsi uno
con il mare,
la sera.


Ma,
soprattutto,
abbracci
di sguardi,
di mani
baci,baci
a chi ha la pelle di burro
e solleva la mano 
cercando il tuo appiglio.


Il mondo da in piedi
ha tutto un altro senso.


Istantanee
di una settimana marina
per trovare il nuovo
che ti pare d'aver perso.


Ho fissato gli occhi
e l'ho visto.


Adesso ,
avanti.


Battesimo...