domenica 29 novembre 2015

Thanksgiving dinner

Beh,
io non avrò mangiato molto
con addosso
ancora un po' d'influenza,
ma in compenso
mi sono guardata intorno
e ho preparato
per chi è venuto
a ringraziare con noi.


Mi piace ancora sentire 
le risate,
le voci allegre,
le forchette tra le dita,
i ricordi narrati con un sorriso
e quelli più lontani trattenuti da sospiri.


Accomodarsi ad un lato del tavolo
pieno di colori
e gustare cibi che vengono
dalla nostra storia,
di nonna in nipote,
tra complimenti e silenzi,
perchè pure Noah
impari a conoscere


Ringraziare 
per questo anno colmo di emozioni,
di cose facili,
di tante difficili,
a volte con troppo,
ma,per fortuna,
mai con niente.


Il momento più bello,
quando anche la famiglia americana
di Lorenzo
si è unita al nostro Ringraziamento;


mai visto visi più felici,
qua in una notte già fredda,
là in un pomeriggio
tra alberi di Natale e presepi.


Può un amore
dispiegarsi
attraverso gli schermi del computer,
con parole sussurrate in lingue diverse?


Sì,
può.


Ed è accaduto a noi.

Credo sia lo stato d'animo
adatto per i giorni che ci attendono.



When Lorenzo's family
called us,
showing their Christmas Tree
and gorgeous Nativity,
it was most beautiful moment
of our Thanksgiving dinner.
The love crossed
the ocean.

Good Advent

"Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza."
Sal .24

martedì 24 novembre 2015

La cura

Trovare un disegno sulla cattedra,
avvolto con un nastro rosso
con su scritto
il tuo nome
tante volte...


Questa è la cura
che una bimba pensa di donarti
prima di un lungo giorno tra i banchi.


Un tempo la mamma
m'avvolgeva il panino della gita
con un suo augurio 
scritto tra gli oli di frittata 
e le briciole d'un rotolo dolce.


Così mi è parso
che dovessi circondarmi
di queste attenzioni,
di questi dettagli,
per dire,
per far capire,
per sorridere
anche in un giorno
con pochi orizzonti:
per i miei figli,il marito,
i ragazzini a scuola,
gli invitati alle feste
che tornano
con la voglia di scoprire
"cosa mi sono studiata
stavolta."


Un po' si deve esagerare,
andare oltre alla ovvia attesa degli altri.
Osare.


Come la volta
che portai la torta di compleanno
di Benedetta
 al Liceo Classico.


All'austero ed antico liceo
mi avvicinai
con un semplice Pan di Spagna
farcito alla marmellata
con i frutti di bosco sparsi in cima.
Sopra la torta,
però,
un volo di farfalle:
pentagrammi ingialliti,
infilati
su cannucce trasparenti.
Un'ala contro l'altra,
perché lei capisse,
senza ombra di dubbio:
"Questo è per te!".


La cura attraversò
le aule di greco
e divenne fatto conosciuto.
 Ancora oggi
un docente
la rammenta con un sospiro.


E  lei arrivò
quel giorno
tenendo tra le dita
il suo mazzo di note volanti.


Ed io...
mai più fatti cake topper così!



In compenso
ci sta aspettando
il tacchino.


I think this is love.
Nothing else...






venerdì 20 novembre 2015

Lei

Quel giorno
non dissi una parola.


Forse perché ero spaventata,
magari un po' troppo stanca,
probabilmente sopraffatta
ed inesorabilmente
innamorata.


All'istante.

Appena ti vidi,
in un mattino di novembre,
freddo come oggi,
con la nebbia a coprire gli alberi.

Non ricordo altro.


Che  i tuoi occhi
scuri e grandi
in cerca d'un appiglio,
un sostegno 
per il respiro del primo giorno.


Poi il tuo profumo,
sconosciuto e lontano
che ancora oggi 
mi par di ricordare
tra i tanti venuti dopo.


Ancora silenzio
ad esplorare i dettagli delle mani,
il mignolo dei piedi,
la smorfia sulla guancia,
il pianto sommesso,
i pugni chiusi ad affrontare la vita.

Tutta a venire.

Fino a sera ho imbevuto
ogni mio pensiero nel tuo viso,
nel piccolo corpo vestito di rosa,
aggiungendo
 emozione ad emozione,
tra il riso e il pianto
senza soluzione di continuità.


Tenendo le parole per me.

Solo a sera,
nel silenzio
dell'ospedale buio
ed ormai quieto
potevo aprire la bocca 
e sussurrare.

Ed inaspettatamente
sono tornata indietro,
al tempo delle nonne,
delle bisnonne,
nel mondo antico
che mi ha preceduto.


Unita a loro,
ti ho cullata
con Ave Maria
e Pater Noster.
Abbracciando una corona di perle nere,
ho immaginato il tuo futuro,
ripetendo come un mantra
la nostra prima preghiera insieme.

Una notte fuori dal tempo.


Solo mia,
solo tua.

Credo un bell'inizio.

Auguri Maria Sole


My life changed
after that you and I are folling in love.
I'll never forget our
first meeting.
Happy Birthday




domenica 15 novembre 2015

I giorni del troppo

Strano
questo novembre,


appena iniziato ieri
con la ghirlanda 
per i nonni in cielo
ed 
oggi
siamo qui
 a rischiarare la notte
con un lume alla finestra.


Proviamo a  scacciare,
anche solo per un poco,
le ombre nere
che arrivano da Parigi:
troppe tristezze per un giorno solo.


E troppi pensieri...
i tempi quieti,
quelli lenti
che si fan ricordare,
diventano rari.


Forse un crumble
imparato da Irene,
un pomeriggio con Noah tra le foglie,
una sera nel silenzio della casa.


In questo autunno
del troppo caldo,
bisogna pur dirlo alla mimosa
che non è il momento dei fiori
e che gli alberi
possono lasciar andare 
la chioma nel vento.


In questo troppo
che confonde e stanca,
può infiltrarsi qualcosa di semplice,
magari infantile,


da tenere in mano
o mettere su un tavolo
per la cena del Ringraziamento.


Via con i colori
che ricordano il Liquidambar della scuola
o il Ginkgo Biloba della villa in paese...
piccole zucche piene d'ovatta,
troppo belle.


Imparate qui da Cristiana
e disposte per ora nel catino.


Diverse ed uguali,
come lo siamo noi,
invitati attorno al tavolo della vita,
dal più piccino,
a quello con il grigio in testa,
l'umanità che 
stanotte ha portato fuori
la propria luce.



These little lights
on the windows
all around the world,
are a beautuful thing.


martedì 10 novembre 2015

Crochet Stool Cover





Di colori 
non ne abbiamo mai abbastanza.
Ad ogni passo
riempiono gli sguardi,
si allungano sulle colline,
si agitano nei viali della città,
si incontrano al mattino presto.


Mi piace fermarmi
e coglierli
in bilico 
sul mio sgabello di legno.(qui)


Una sera,
poi,
vedo questo di Sarah
e questo di Daniela
ed allora,
di gomitolo in gomitolo,


provo a portare a casa
i rossi,i bruni,i verdi,
fosse anche per le sere in famiglia,
ognuno appollaiato attorno al tavolo.


Un granny square cresce
con i colori che sono fuori
ed il bianco a dare contrasto.
Poi giri a maglia bassa
senza aumenti
per l'abbraccio
al legno
un po' quadrato,un po' tondo,
come possono essere
i nostri giorni.


Un contentino alla mia anima 
sempre più gipsy
con piccole bacche
di panno rosso:


una porta aperta sul Natale futuro,
una gioia per il piccolo di casa,
pronto a giocarci,
si spera senza danni....


This little pony
is waiting to meet Noah.
Who knows if he'll come.