sabato 30 gennaio 2016

Il poncho rosso ed altre storie

C'era una volta
una bambina
a cui avevano regalato 
un cappottino rosso:
di quelli con il cappuccio e gli alamari
per chiudere.


Quasi subito,
la bimba
scoprì
che era bellissimo
infilarci la testa,
lasciando fuori le braccia,
già,
 perché,
queste servivano
a manovrare
la sua bicicletta,
pure rossa.


Per un intero inverno,
o forse più,
visto che cresceva lentamente
e pareva sempre piccola,
una sorta di Cappuccetto Rosso
percorse così coperto
lo spazio del cortile:
ogni giorno
e con qualunque tempo.


Una sorta di libertà
l'accompagnava,
quando sola,
come era ovvio,
girava canticchiando
tra cemento e terra
in compagnia del suo
poncho mantella.


Quanti pensieri s'è fatta,
quante storie ha fantasticato
tra lei e il freddo
che manco la coglieva.


Ricordo
che in quegli anni
non s'ammalò
in barba alle sgridate
della nonna
e dei vicini.


Adesso ,
che nella stessa corte,
di certo migliorata,
s'aggirerà la piccola bimba,
figlia di un'amatissima cugina,
mi è parso naturale
augurarle lo stesso poncho
con cappuccio.
Rosso naturalmente.
Magari anche lei
potrà andare a "modo suo",
attraversando infanzia
e giri in bici
sotto questa lana.


Poi il modello mi è strapiaciuto,
in pratica un grande "granny":
partendo dal collo
 una catena multipla di otto,
mezze maglie alte a gruppi di tre
con un intervallo di una catenella.


Le due punte
come aumenti
per dare la forma
a mantella che desideravo.
(Il modello qui).
Il cappuccio lavorato nello stesso modo,
poi alcune nappine
da far svolazzare al vento
e il regalo è pronto.


Deve arrivare l'inverno giusto.

Un po' di tempo ancora.

Chissà se m'ammalerei adesso?

I love this red poncho
because it is for a little girl.
Lara is her name.




martedì 26 gennaio 2016

Rosso di sera...

Nel catino
aggiungo colori,
quelli che giorno dopo giorno
compaiono come una novità
in questo inverno asciutto.


Un'alba più rosa del solito,
il blu di certi cieli
a mezzogiorno,
il grigio oltre i vetri della scuola,
lo spoglio delle colline
in cerca di bianco:
basta un po' sospendere
il nostro andare,
per scoprire
che la luce sta cambiando
e qualche uccellino
può sognare aria calda
presso casa.


Nel fermarsi,
m'accorgo
del troppo,
veramente troppo,
che si sta accumulando
nella mia "craft room."


Parto dal tavolo,
regalo scovato lontano,
per appoggiare i miei lavori,


i "granny",per esempio
e dove immaginarne altri.


Poi gli scaffali,
svuotati e riempiti
in cerca di oggetti perduti
e di nuove ispirazioni.


Una catena di luci,


troppo esagerata per essere riposta,
illumina le sere
con le mani sulla colla


ed il Suo sguardo
può finalmente
essere libero di accogliere
chi s'affaccerà sull'uscio.


Finché dura,
voglio assaporare
questa pienezza.


Mi rendo conto
d'aver bisogno di  qualcosa di rosso.


Che si stia avvicinando
San Valentino?

All you need is love. 
All you need is love. 
All you need is love, love. 
Love is all you need. 


giovedì 21 gennaio 2016

Freddo

E così arrivò
il freddo.


Con il sole che si leva tardi
e non scalda,
con quei cieli bianchi
un po' sereni,un po' ghiacciati,
con le persone
veloci per via,
chiusi in lane e cappelli.


I colori paiono
svaporati,
sempre uguale
è l'orizzonte al mattino,
prima del lavoro.


In un angolo,
sulla scaletta
porta tutto,
ho voluto
davanti agli occhi
ciò che ci attende,
alla fine di questi giorni d'inverno:
le rose,
i tulipani,
persino l'aglio orsino
che ora riposa sotto la brina.


Poi un grappolo di fiori ad appoggiarsi
al legno,
perché di luce abbiamo bisogno
ed il giallo 
si può solo indovinare.


Una catena
tenuta assieme,
come piace a noi,
la sera
accanto al fuoco,
vicini
e, a volte ,raffreddati....


Le accendiamo,
ci accomodiamo
in cerca di colori.


Che poi,
a ben guardare,
se ne trovano,
attraverso nebbie e fumi
sopra le case.


Allora mettiamo
in fila
bandierine "granny"
con avanzi di lana "fredda",
magari da mettere in alto,
come una festa.


Per ora faccio
spicchi.


Che il giorno cominci.

I'm making this bunting
for to make
winter prettier.



domenica 17 gennaio 2016

Ghirlanda al crochet:inverno

I giorni senza fretta
sono un ricordo.


Il 2016 è partito
subito
riempiendo pagine
di lavori per la scuola,
per la famiglia,
per il nuovo che mi frulla in testa
e per quello che mi raggiunge
senza neanche averlo pensato.


Devo mettere un po' di ordine.


Non facile per una come me.


Poi vedo la sua ghirlanda,
difficile ,impegnativa e bellissima,
e penso che posso  posare
un po' di bellezza alla porta.


Trovo la base,
pronta per essere ritirata
dopo le feste,
adatta,
"polverosa e fredda"
 quanto basta.


Ricordo di essere in inverno.



Via via si sistemano
tra i rami intrecciati e le stelline,
i fiocchi di neve,
gli ellebori,
le foglie,


le pigne arrotolate,
i tralci di pino,
i ghiaccioli pendenti
a gelare l'insieme.


Naturalmente
deve esserci anche un uccellino,


di quelli che vagano
sugli alberi spogli,
pronto ad affrontare il difficile,
magari appoggiandosi
ad un quarzo d'America.


Il tutto appeso
ad un nastro di pizzo
e cosparso di bottoni
azzurri e verdi
come si conviene ai giorni freddi.


La ghirlanda rende l'idea 
di che cosa penso dell'inverno
e comincio a dare
un po'd'ordine.


Passiamo ad altro.



I enjoyed making this wreath
and 
I love hanging
the beauty
aut the door.
The evening it is
even more blue.


lunedì 11 gennaio 2016

Inverno: scaldacollo e fiocchi di neve

Giorni fragili,
questi,
in bilico tra la nostalgia
per le feste appena trascorse
e il nuovo da scoprire avanti.


Giorni d'inverno
con nebbia
e un poco di freddo fuori
e tante idee e progetti
per la testa.


Si comincia
al mattino presto,
ancor prima della sveglia:
mi sovviene un handmade
per salutare la stagione,
un racconto da inventare
per i ragazzi in classe,
un qualcosa per tenerci al caldo.


Parlando di cieli,
attraversati
da colori e venti lontani,
ho sentito il bisogno
di fornirmi
di uno scaldacollo,
morbido,
leggermente cangiante,
tra il grigio,
l'azzurro,il verde
ed altro.


Da usare fuori.
Da posare sulle ultime luci rimaste.
Mezze maglie alte
a coste,
per creare un motivo
nella lavorazione ad anello.


L'orizzonte resta però terso,
senza neve.


Non mi resta che farli di lana,
fiocchi 
piccoli,grandi,
in fatture diverse
da appoggiare al pino tornato fuori,


da porre in collezione
con foglie
ellebori e aghi di pino.


Stavolta
mi piace l'inverno
all'uncinetto.


Mia figlia ha detto 
che la casa è spoglia.

Si deve rimediare.

I like making snowflakes
with crochet.
I want to do a garland
to put aut the door