giovedì 25 febbraio 2016

Giallo mimosa

Che dolcezza
il suo profumo.


Invade la casa
con prepotenza
e cambia le prospettive.


Se dico
che persino 
il mio ragazzo diciottenne
ne ha voluto un tralcio
sulla sua finestra.


Là ,
nel grigio dello sfondo,
tra computer
e libri di quinta liceo,
racconta ancora di più
il nuovo che è nascosto
nel suo giallo
esploso d'improvviso.


Eppure io sono qui a casa:
malata.
Senza scuola,
se volevo
guarire da tosse
ed influenza.


Lei,
la mimosa del vicino,
dimenticata nel gerbido,
tra erbacce e rovi ancora dormienti,
pare un mazzo giallo,
che oggi si scuote nel vento.


Nuovi colori,
azzurri pallidi in cielo
per salutare il mandorlo,
le margheritine in gruppo,
le persone che tornano
ad occupare le strade.


Come noi a Torino
in una tregua dai malanni.


Dunque pomeriggi
dietro le finestre,
aspettare la sera
e coccolarsi con una torta all'arancia.


Tempo fermato.
Idee che vagano nella mia mente,
in questi mattini insolitamente solitari.


Poi vedo questo
una nuova cartella spunta sul desktop.
Mi sa che lo racconto
a qualcuno.

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...E se anche noi facessimo 
un giardino d'inverno?...

Bella idea
che sa di primavera.


Grazie
Lory!

The spring
is coming
and I'm taking a break
because
I 've got the flu.
This is
even good:
my ideas
travel more quickly!



venerdì 19 febbraio 2016

Nuvole e tosse

Quando finiscono 
i giorni di febbre
o così pare,
ti accorgi
che per ore
hai agito e pensato
mantenendo lo "status quo",
tutto al minimo.


Figli da trasportare in giro,
cibo per la famiglia,
coccole a Noah,
la casa,
beh,
lasciamo stare,
e a scuola
il livello di tolleranza
è ridotto al lumicino:
fatica a palate
ed orizzonti bassi
come le nuvole di questi giorni.


Poi in una tregua 
da spossatezza,
tosse e vari malanni,
ti ricordi,
all'improvviso,
di come
il "fuori"
sappia parlare
e sappia farlo 
con cortesia e bellezza.


Come le gemme delle rose,
in esplosione,
madide di pioggia,
veramente benvenuta 
sulle nostre terre aride


o come la scoperta di un'antica chiesa
in un mattino di febbraio,
finalmente libera d'impegni.


Il silenzio delle pietre,
lì da quasi un millennio,


il cielo saturo e pulito,
le porte,
gli archi:


ogni cosa è per me 
un invito a ripartire.


Salire
o scendere
 per inseguire il bello
che si trova spesso celato
ad un palmo dal naso.

Parrocchiale Santi Filippo e Giacomo a Verzuolo. La storica parrocchiale domina l'antico borgo della “Villa”

Tornando a casa,
salgo nel mio giardino
(puro eufemismo chiamarlo così)
e raccolgo
colori e forme
che paiono raccontare il momento.


Rami di mandorli
pronti
ad aprirsi,
il rosso del  cotogno,
la mimosa ancora in attesa
ed altro
che trovo
per fare
 un mazzo
da guardare a lungo nel giorno.


Ancora un melograno
scampato all'inverno
(quale?)
ed edera che si trova 
ovunque.

Avevo ragione.

Sto meglio 
e adesso
pensiamo alla casa.

E il giardino?

I adore putting my bouquets
on the piano
and under
the Van Gogh painting "Irises"
They also look
more beautiful.


sabato 13 febbraio 2016

Cuori ovvero Heart Wreath

Di cuore in cuore
arriva la notte
e i giorni corrono.


Alcuni densi,
senza neppure un attimo
per sollevare lo sguardo,
altri in cui riesci
ad accomodarti,
guardare avanti
ed immaginare
una ghirlanda di cuori:
piccoli ,diversi,colorati
che ho trovato qui.


Uno per sera,


pensando al buono
che ciascuno può portare,


all'incontro
che,
insieme,
riescono a creare.


Quando mi paiono tanti
da mettere in fila,
da colmare questo 
mutevole febbraio,


li sistemo,
l'uno accanto all'altro,
come si conviene a chi ama,
o almeno ci prova. 


Un cuore intrecciato
si lascia riempire
di lana 
in sfumature,
ricordando
che un qualcosa di rosso,
esagerato e senza paura,
ci vuole,
ogni giorno,
in una storia d'amore o d'amicizia.


Se poi 
si mescolano
con righe sottili,
mi sa che vanno proprio in alto:
cuori variopinti
per la bellezza di essere tutti diversi.


Indispensabili
ed assolutamente indipendenti
gli uni agli altri.


Due piccole gallinelle
ci raccontano
che i giorni corti,
del buio al pomeriggio,
hanno il tempo contato.


Presto
ci sarà del nuovo nell'aria.
In attesa,
con un po' di rosso
nei capelli,
mi fermo col gatto
ed immagino.


Buon San Valentino.


Tomorrow I'm going to bake
a cake for my family
and I'm going to invite
my little grandson.
Nothing
will be too beautiful and delicius for Noah.


lunedì 8 febbraio 2016

Una pausa

Nei giorni
di una mini vacanza
e di un maxi raffreddore
si può stare
più a lungo
in sosta
tra le mura di casa.


Con le mani 
e  la testa libera
(non il naso...),
ogni stimolo,
ogni dettaglio,
diventa un'occasione
per un nuovo progetto.


Per un inverno che ancora
s'ha da fare,
m'invento
una fascia 
per le mattine a Torino:
lana grossa,
morbidissima,
nei colori di oggi
e mezze maglie alte lavorate 
a coste.


Nel tempo di una sera,
tra tisane e suffumighi,
s'avvolge
attorno al capo,
magari con un fiocco
per renderlo più gentile,
più adatto a lei.


E dopo,
al mattino
appare un'alba luminosa:


sul tavolo spuntano cuori,
diversi e colorati
e accanto
alcuni baci,
mandorle e burro 
abbracciati al cioccolato.
Quando si sta meglio
si sente il bisogno
di una coccola aggiuntiva.


Poi si esagera
con il rosa
da sistemare nella tinozza:


può essere che domani
ne senta il profumo
e ne nasca una nuova idea.

Cominciamo con il capelli.


I like these flowers
because they smell like spring.






giovedì 4 febbraio 2016

La festa

Sappiamo
ancora riconoscere
la festa
nelle cose,
nelle persone
che ci girano attorno?


Cogliere
quel po' d'inusuale,
il non  perfetto,
l'improvviso,
la strana leggerezza
che arriva ad incresparti
le labbra
così che,
con un sorriso,
cominci pure un lunedì
lungo fino a sera.


Riusciamo
ancora a rilassare
i nostri passi
per accordarli 
con il cuore?


Magari ripensando
ad una battuta
dei bambini in classe,


ad un cielo 
esageratamente blu
in questo inverno al di là
del conosciuto.


Vogliamo poi mettere
la spudoratezza 
del "Cotogno Giapponese"
che esulta il suo "Alleluia"
vestendosi di rosso
ben prima che la Pasqua
si veda all'orizzonte.


Alzo gli occhi
e vedo gli scarabocchi 
di una scia
e la voglio nel salotto:


qualcosa di leggero,
con i colori
che si sommano nell'aria,


come l'euforia
di una festa
che è venuta ad abitare
con noi.


Allora bandierine,
piccoli "granny"
triangolari,


da legare,
come le nostre vite
alla tavola di una festa
a cui tutti sono invitati.


Anche aspettarla,
sarà bellissimo.


Come la vita
che attende
in una ciotola.


The Carnival is here.