sabato 28 maggio 2016

Rosae

Spina etiam grata est, ex qua spectatur rosa.

.......Anche una spina è gradita quando poi ci si aspetta di vedere una rosa!
Publilio Siro


Ed io le stavo aspettando.

Sono così esplose nella fioritura come non mai:
forse il maggio piovoso e fresco
ha fatto la sua parte,
forse il sole caldo di questi giorni
ha aggiunto colore
alle corolle.


Sta di fatto
che il loro profumo entra in casa,
i boccioli raggiungono il cielo
e ,ovunque,
nel mio giardino,
posso inebriarmi della loro presenza.


Adoro queste rose antiche.
In realtà mi attrae la loro forma,
lo stare scomposte sui rami.
Anche quando stanno appassendo,
con mille petali sparsi,
hanno una particolare magia.


Le porto in casa
in grandi mazzi,
e mi piace andarle
a cercare:
in giro per giardini,
sul web per vederle
 su tessuti
 costruite con il filo
o dolcissime
in eleganti,
quanto mai buoni
credo,
cupcakes.

Credits

Per non parlare degli allestimenti
di eventi,
matrimoni,
o quant'altro,
in cui le rose la fanno da padrona.


Mi vien voglia di organizzare anch'io
un festa,
 utilizzandole
in giro per la casa.
Magari su tende
e cuscini,

Credits

Offrendo agli ospiti delle sedute esterne,
sul terrazzo,
adatte a cogliere tutto
il profumo che si spande
dalle loro corolle.


Se poi si vuole esagerare,
posso passare all'Ikea

e riempire la cucina
e il mio letto
di rose sbocciate
da gustare in tutte le stagioni,
(forse vado fermata!)


Ma quello che più mi incanta,
di questi tempi,
è la bellezza
di rose lavorate al crochet.


Tutte le vorrei
realizzare:
colorate a più non posso


o bianche in purezza.


Ed è su 
che ho trovato i migliori tutorial,
a volte anche dei video,
per creare delle piccole meraviglie.
(sbagliando,sbagliando...io naturalmente!)



Se poi voglio farmi male,
ed impazzire
per qualcosa di assolutamente unico,
devo andare su 
Cabbages and roses
e sognare.


Niente può distrarmi
mentre scorro queste pagine e sospiro.


Poi,
mi accomodo fuori
e "bevo"
la perfezione
disposta davanti ai miei occhi.
Comunque ancora sogno.


What's in a name? That which we call a rose
by any other name would smell as sweet;


Cosa c'è in un nome? 
Ciò che chiamiamo rosa anche con un altro nome conserva sempre il suo profumo. 
Shakespeare



giovedì 26 maggio 2016

Crochet Pouf



Adoro la loro forma panciuta,


il tondo da appoggiare a terra
e poi mi piace accoccolarmi
sparsa per la casa.

Credits

Mi divertono i colori
ed il loro spuntare come funghi
accanto a muri
o al centro di salotti.

Credits

 Ne ho visti tanti,
di tutti i materiali,

Credits

realizzati a mano,
di stoffa,
con il crochet,

Credits

con il cotone,
con la lana,


con la fettuccia
(qui e qui):
immediatamente
 ho deciso di realizzarne uno,
ho comprato l'occorrente
e poi...


Poi il mio pouf al crochet
è rimasto sull'uncinetto,
in coda tra i lavori da fare,
sempre scavalcato da altro.


E questo era l'inverno.


Come può accordarsi
all'esplosione di colori
che ci circonda
questa fettuccia scura,
adatta alle sere davanti al caminetto?
Così tutto veniva ancora rimandato.


Poi è fiorita lei,
la mia Tess of d'Ubervilles:
corolle rosso cremisi compatte,
vellutate,
a lungo in boccio sui rami,
tra la vegetazione verde scuro.


Profumo fruttato
che mi raggiunge anche in cucina.
"E se il pouf lo mettessi fuori,
sul legno del terrazzo?"


In due o tre sere
(magari quattro contando
che in una mi sono addormentata)
il lavoro è terminato,
semplice e veloce.
Si parte dall'anello magico
(quanto mi piace questa dicitura)
e poi si lavora a spirale
prima aumentando
e poi diminuendo,
(qui il video).


Si lascia un'apertura
per infilarci l'imbottitura
(tre cuscini)



e poi si termina con una specie di coperchio
da tenere sotto
il pouf.
Adesso bisogna usarlo
per assestare la forma
e renderlo meno esagerato.


Magari
mentre osservo
il piccolo che gioca

quando voglio assorbire
tutta la magia
delle notti di maggio.

E se ne volessi più d'uno:
si può fare.

Credits

Ho visto la Lavender dream
in piena fioritura lassù
nel mio giardinogiungla,
andiamo a cercare
nuovi colori.



Mi sa che anche il gatto di casa
l'ha visto:
non male per la nanna pomeridiana...


Dovrò farne uno tutto per lui.
Miao
















domenica 22 maggio 2016

Food and roses

Tutto è nato
quando mia figlia,
Maria Sole,
si è messe a fare delle fotografie
alla mia torta appena sfornata
e
ci ha aggiunto petali di rosa...


"Non ti preoccupare, sono edibili...!"

Come non cogliere
qualcosa di speciale
che lega
bellezza e bontà?

Somiglianze tra gusti e profumi,
colori e sfumature,
forme e armonie
che ci ha dato
la natura
o che noi abbiamo
elaborato
mettendoci passione
e pazienza.

Praticamente
quanto è accaduto ai miei roseti
da due mesi a questa parte
o quello che capita
quando si scelgono gli ingredienti
per far sorridere
chi sta con te attorno al tavolo.


 Food and roses

E non per cucinare i petali,
(anche questo si fa e ci devo provare)
ma per disporli in vicinanza,
od osservarli in boccio
accompagnando questo o quel piatto
che sguscia dalla mia cucina.


La semplicità della Complicata,
come la purezza di grani antichi,
uova ed acqua,
legati
nell'assoluta bontà delle tagliatelle,
quelle da fare al mattino presto
per una domenica di festa:
sul tagliere
una aggiunge bellezza all'altra.


La torta ancora calda di forno,
che sa di limone e di colazioni
poi via al lavoro,
si fa accompagnare
da una raggiante Graham Thomas
piena di sole,
appena appoggiata
sul bordo di un maggio non sempre sereno.


Mai finire un pasto
senza i colori dentro una ciotola,
allegri e gustosi
come le mille sfumature
 della Sophie'perpetual,
come a dire
ne voglio ancora,
in boccio sui rami,
sul cucchiaio anche senza zucchero.

Credits

Le rose rosse,sono quasi regine,
le doso con cautela,
perché vanno viste tutte
nel pieno del loro fiorire,
come la pasta,
in mille ricette,
al centro dei nostri pranzi,
capace di sfamare
anche le migliori forchette radunate in casa.



La rosa Iceberg
spunta tra i rami d'ulivo
ed è il mio sfondo preferito
quando la cerco tra le foglie
e voglio stare un po' in silenzio.
Stesso effetto dei formaggi:
chiudono la bocca a tutti
lasciando piacevolezza ai commensali.


La ruvidezza di un' insalata
che ti gusti in solitaria
(capita di rado),
mi piace pensarla affine alla Damascena,
esagerata nei profumi
e disordinata in boccio,
sparsa nel suo cespuglio,
bella da togliere il fiato,
come il mix
di verdure appena colte dal terreno
che sanno ancora di aria e di caldo.

Credits

E la Claire matin?
E la Reve d'or?
E i pancakes con lo sciroppo d'acero?


Mi piace giocare
tra cucina e terrazzo,
tra farina e bocciolo,
tra verdure e corolle,

Credits

Today I  felt playful.