lunedì 31 ottobre 2016

Bye bye ottobre


D'un tratto ottobre è finito.


Come se avesse voglia di correre,
di farsi dimenticare,
è arrivato anche l'ultimo.


Giorni di sole,
questi,
di ore cambiate che avvicinano la notte,
di foglie,
di colori che mai
ho visto posarsi con tale
intensità
sulle colline.


Cesti di melograni
da raccogliere
per la prima volta
nel mio giardino-giungla


e mazzi,
di foglie da osservare
con calma,


da ingrandire sotto il vetro,
da portare in classe
per meravigliare
anche gli occhi più piccini.


"Ogni evidenza nasconde una meraviglia",
così  ha scritto
un'amica.


Riflettendo,
tra me e me,
ho composto
un grande cuore
per i miei nonni:
il tesoro nascosto 
della mia infanzia e giovinezza.


Niente d'artificiale,
su una base di midollino
ho posato le rose della festa d'estate,
le ortensie essiccate allora
all'ombra del gran caldo
e due piccoli cuori di legno,
abbracciati,
come li immagino ora,
al di là dei mesi che vanno e vengono.


Nel mistero 
di questi giorni
che corrono veloci,
portando tristezze
e luci,
provo a ricordare
le loro parole,
gli insegnamenti,
gli aneddoti,
le risate lunghe 
e la magia dell'essere nonni,
con me.


Per non dimenticare,
porto a casa
pezzi d'autunno,
li appendo in aria,
li condivido
con i piccoli
che ora mi circondano.


Bye,bye...


mi va d'accendere nuove luci,


di cercare qualche ricetta per i melograni
inaspettati,
di abbracciare,
chi,
 di questo ottobre,
non ne vuole più sapere.


"L’uomo deve prendere coscienza che Dio lo osserva a ogni istante dal cielo e che, dovunque egli si trovi, le sue azioni non sfuggono mai allo sguardo divino e sono di continuo riferite dagli angeli."
San Benedetto






giovedì 27 ottobre 2016

Insieme raccontiamo 14


Come di consueto partecipo a questo gioco inventato da Patricia Moll ,Insieme raccontiamo 14. 
Partendo dal suo incipit costruire una storia,un finale seguendo la propria fantasia,l'umore del momento.
Questa volta mi sono fatta ispirare dal capriolo che frequenta il mio giardino (non sempre gradito...povere rose...)e dagli spari che spesso echeggiano  sulle colline.
Qualcosa di magico come un incontro nel bosco,qualcosa capace di cambiare il verso di un giorno e magari chissà cos'altro:
alla ricerca di pace,un po' come tutti,
tra le foglie dorate di questo autunno caldo. 


Seduta ai margini del bosco sotto alla vecchia quercia spoglia rimuginava. Un peso le gravava sulla coscienza. Forse era giunta l’ora di liberarsene ma con chi parlarne? A chi rivolgersi? Chi avrebbe capito?
D’un tratto il tappeto di foglie ingiallite dall'autunno scricchiolò vicino a lei. Si voltò.


Lo vide.
Timido e bellissimo,avanzava allungando il suo profilo nocciola contro i tronchi sottili del bosco.
Alzò lo sguardo,poca aria li separava.
Lei accovacciata con il  cuore triste ai piedi dell'antico albero,lui solenne dagli occhi scuri senza futuro.
Qualche colpo di vento,una manciata di sole e l'attimo sarebbe finito.
Alcuni spari attraversarono la valle segnando il presagio.
Se solo avesse potuto toccarlo... le sarebbe venuto il coraggio e le parole celate potevano essere liberate.
Allungò la mano,incredula e non scorse paura.
Il capriolo ebbe un fremito e aspettò quel tocco sul pelo bruno:mai un uomo aveva osato tanto.
Così decise.
Sarebbe scesa di  corsa,li avrebbe fermati,raccontando storie e di certo l'avrebbero creduta.
Sapeva mentire .
I cacciatori le avrebbero dato tempo.
Lo voleva per lui.Lo voleva per lei.
Ancora un giorno.





domenica 23 ottobre 2016

Giorni imperfetti


Certi giorni
li pensi diversi.
Incominciano bene,
lentamente,
con molto tempo davanti 
per dipanare le faccende:
di solito le tue preferite.

Credits

Quindi
cominci a progettare,
impastare
ed osservare
la pioggia leggera
tra le foglie di acero.


Ti vengono un sacco di idee
e, tra te e te,
pensi
che forse è venuto il momento
di realizzarle.


 Nel forno cuoci una torta di mele
dal profumo intensissimo
ed in quest'aria
metti in ordine
le tue zucche:
alcune vere di orto,
altre inventate
lì per lì
seguendo consigli
e rotoli tondi.


Disponi
di tempo,
forse quasi per tutto.


Mentre poi i tuoi occhi
trovano gioia dietro uno schermo,
d'un colpo
altro ti chiama.

Credits

In realtà non è poi un fatto grave,
comunque entrare in un Pronto Soccorso,
quasi dantesco per mole di persone
e vociare di malati,
cambia le tue prospettive lente.

Credits

La mamma sta male,
la tua,
fragile,
piccola,
che ,
a guardarla bene,
sembra invecchiata
tutta d'un colpo.

Credits

Lei così efficiente,
chiacchierona
ed allegra
(da qualcuno avrò pur preso....).

Credits

Dopo ore,
te ne torni a casa
senza molte risposte,
forse nessuna,
perché i dottori
neanche l'han vista,
nella marea di malati gravi,
ben più gravi di lei.

Credits

Sembra stia meglio,
forse il confronto le ha giovato
e di sicuro
domani si farà curare
dal suo medico.

Ed è così che
il giorno è trascorso.

Non mi resta che la notte,
un ciao,o meglio Hello
a Lorenzo americano,
un bacio virtuale al piccolino 
che forse già fa la nanna,
uno sguardo ai lavori 
che ho stabilito
per le ore di domani,
a scuola,
a casa.

Credits

Per il giorno lento,
si dovrà aspettare.

In realtà,
importante
essere tornati,
insieme,
anche con mamma.

Credits

Per i sogni,
le foglie,
le zucche
ci sarà tempo...

Grazie
Thanks











lunedì 17 ottobre 2016

Ce n'è d'autunno


Finalmente,
tra i tanti pezzi di una giornata,
direi quelli affannosi
e troppo concitati
per scorgerne il bello,
ti ricavi
(a forza!)
uno scampolo tutto tuo.


Slow quanto basta,
colorato
come richiede la stagione,
prezioso
come lo sono le cose
che hai trovato:
alcune di anni passati,
alcune
fresche ancora di rugiada.


Mi piace radunarle sulla juta
al sole.


Si comincia dai globosi
mazzi d'ortensia.
E' bello riconoscere le 
le infiorescenze piccole piccole dell' Annabelle,
che vanno dal verde al bruno chiaro;
 le altre comuni macrophylla ,
dispongono  le corolle come farfalle
dalle ali un po' spiegazzate,
in caldi colori
cangianti di sfumature rosate o violette.


Profumano ancora di caldo,
di giorni lontani,
di notte ormai lunghe,


Particolari sono pure le zucchette
che ho trovato su una bancarella
e piccole,
 semplici decorazioni
che saltano spesso fuori dai miei scaffali
per nulla ordinati.


La scritta  si può di certo
ancora usare,
come i miei primi tentativi
di amigurumi
segnaposto
che hanno allietato 
la mia tavola l'anno scorso,
(si sa il tempo vola!).


Se poi si aggiungono le bacche 
della ghirlanda sulla porta,
alcune piante di crisantemo
e di erica variegata,
mi pare che
l'autunno
sia arrivato anche tra le mura di casa.


Sono soddisfatta,
divertita,
sebbene
abbia ancora molte idee
da realizzare,
sempre scampolo di tempo
permettendo.


Basta lagnarsi,
oggi ce n'è da essere contenti.


Si accende le ghirlanda sopra il caminetto
e
si mescolano i profumi
nel tramonto del giorno.


Benvenuto autunno!