martedì 12 dicembre 2017

L'attesa



 Si attende sempre qualcosa.


In realtà credo che la vita stessa sia intessuta di attese:
alcune belle da togliere il fiato,
altre più usuali da farci l'abitudine,
altre ancora che vorresti non arrivassero mai.


Adesso con l'avvicinarsi del Natale
sento dentro di me questo sentimento misto di sospensione ,
trepidazione ed ansia che  rende comunque speciale ogni giorno.


I bimbi in classe guardano le nuvole,
anziché ascoltarti,
 in attesa della prevista nevicata.

Tu,invece,aspetti d'essere in auto
 per vedere se riuscirai a tornare a casa senza danni,
attraversando strade di ghiaccio.


Le mamme e i papà attendono il concerto di Natale dei loro piccoli con il tablet in mano
 e tu,sei certo, che anche stavolta arriverà l'ultima canzone 
e con essa gli applausi.


Naturalmente ti metti in coda nei negozi scintillanti
 perché quel regalo che hai notato, credi sia proprio adatto all'amica più cara
 e non vedi l'ora di incontrarla per condividere l'emozione.


Io attendo,contando i dischi di legno giorno per giorno,
che arrivi il mio ragazzo che non vedo dal primo agosto:
una valanga di pensieri,di racconti,di abbracci 
da centellinare per una quindicina di giorni.


Così come ho atteso il giorno giusto,di freddo e di vento,
per indossare il mio scialle.
 (Virus shawl...tipo quelli che sono nella mia gola da una settimana?)
Hanno ragione comunque,
dopo aver memorizzato lo schema,
si lavora agilmente e in poco tempo ti avvolge tra punti e trafori,
praticamente non vorresti smettere.
(Credo da lì provenga il nome).


Ho scelto una lana grossa azzurra come la neve al mattino,nel buio delle nuvole cariche 
ed un bianco con piccole "pailettes" che fanno tanto festa.

L'ho messo a Milano,in compagnia della sola figlia grande,
un giorno memorabile a casa di Alice.

Credits

Questo sì che è da togliere il fiato,
forse anche per il freddo e l'odissea sui treni fermi sotto la neve.
E che altro?

Si vedrà.


domenica 3 dicembre 2017

Calendario dell'Avvento

 
Questa è la storia di un Calendario dell'Avvento 
nato per caso e di molti altri pensieri
 che mi hanno fatto compagnia di questi tempi.
Dopo essermi innamorata dei calendari di Francesca,
ho stampato le  sue etichette numerate,
e sono rimasta alcuni giorni in attesa ,
alla ricerca di altre ispirazioni.


Ed è così che accade:
molte  faccende hanno occupato il mio tempo 
ed essendo io una pessima organizzatrice,
mi son ritrovata la sera del trenta con nulla di fatto.


Già convinta di dover abbandonare questa idea,
mi sono dedicata ad una ghirlanda da porre in cucina,
veloce,rustica e diversa dalle solite.


Con dei legnetti ho costruito una sorta di esagono
annodando le estremità,
come una zattera per capirci.


Poi sul retro ho fissato meglio
 la struttura con la colla a caldo.

Sopra questa figura irregolare 
ho incollato dei dischetti di legno
che avevo trovato giorni prima
in un grande magazzino.

Li ho messi in tondo,anche sovrapponendoli
 e quando l'ho appoggiata sul tavolo della cucina,
con il classico nastro rosso in alto,
pensavo fosse terminata.


Tutt'al più ci si poteva aggiungere una pigna 
ed alcuni rametti di pino.

La figlia grande l'ha osservata esclamando:
"Che ci scrivi sopra?"....
"Nulla...."
Poi ho contato i dischetti ed erano 25....
Incredibile!


In men che non si dica 
ho posto i numeri di Francesca sparsi sul legno,
una catena di luci,
una puntina infilata in un fiorellino rosso
ed ecco che il Calendario dell'Avvento
ha trovato  posto anche a casa mia.


Sempre essere liberi e leggeri,
capaci di cogliere quanto le giornate ,
anche quelle "senza speranza"
hanno da offrirci.


Poi un po' di silenzio,
per la magia da custodire,
per un dicembre che aspettavo da agosto,
per un figlio da riabbracciare 
ed una famiglia americana da accogliere.

Per far posto al sacro che questo tempo sa portare.

3 dicembre,spostiamo la stella.
Buon Avvento

Credits



domenica 26 novembre 2017

Genesi di una Ghirlanda



Dopo una settimana incalzante,
senza tregua,finalmente è arrivata la domenica.

Al mattino,con un tiepido sole 
e alcuni momenti solo per me, sono salita nel giardino.


Ho assaporato lo stare quieta nel vento e nel silenzio.
Mi sono fermata in alto,tra lo spoglio di questo autunno avanzato,
accompagnata solo da uno dei miei gatti.


Lui era felice ed io ho progettato la ghirlanda
 da mettere sulla porta.


Si comincia sempre dalla vite e dai suoi tralci.
Una manciata cercando quelli meno secchi,
capaci di avvilupparsi come sanno fare sulla collina.


Al di là del mio giardino ho visto due abeti ,un alloro,un pungitopo
 e la dolce mimosa rinata dopo il taglio della primavera scorsa.


Sono rientrata in casa con il bottino verde che avevo in mente.


Poco alla volta i rami hanno coperto l'intreccio,
infilati tra i tralci od incollati con la colla a caldo:
mani punte e resinose,profumo balsamico
 davanti al caminetto.


Di certo in alto ci voleva un grande fiocco,
un tulle rosso leggero annodato e
 alcune piccole renne rosse sparse  tra le foglie e gli aghi delle conifere.


Ancora non mi soddisfaceva,
andavo e venivo dalla collina in cerca d'ispirazione
( l'abbigliamento come si vede si è adeguato al momento).


Alla fine ho optato per delle mini luci
 da nascondere sulla ghirlanda e da accendere la sera.

Pare che anche il micione abbia gradito.
Non mi resta che appenderla e provare a pensare il resto.


Spero che la settimana prossima  mi lasci un po' di respiro 
perché ho in mente molte altre idee.

"Christmas is coming"



domenica 19 novembre 2017

Christmas Mood


Da sempre.

Tutti ormai lo sanno.

Io ho una passione irrefrenabile,
gioisco per un nulla,
rido  e mi meraviglio senza freni.


Adoro l'atmosfera di Natale.

Il tempo che lo precede,l'avvento.


La casa che si trasforma,i giorni di festa,
la ricerca dei regali,le lucine gentili per ogni dove.


Le ricette da sperimentare per la famiglia,
la tavola apparecchiata,le candele accese.

I canti,quelli da ascoltare in calzettoni,
quelli da fare a scuola nel coro dei bimbi.


Ma è comprensibile.


Anche quando ero piccina,
i nonni non dimenticavano mai di allestire un alberello
sul davanzale
e di porre il Bambinello
 nelle mangiatoia la sera della Vigilia.

Pure i miei genitori consideravano sacra
 la giornata dell'8 dicembre:
non ricordo un anno senza qualcosa di brillante,
di acceso
su balconi
e mobili.


Con i miei figli
ho continuato,
anzi moltiplicato la tradizione.

Un Natale sempre diverso,
colori,materiali,forme da sperimentare 
con l'approvazione un po' rassegnata
del maritino
e dei ragazzi  grandi.


Quest'anno vorrei un Natale "Easy",
semplice,confortevole,
molto luminoso,
usando pochi colori,
tanto legno
ed anche cercando di mantenere i costi.

Dunque è partita la ricerca su riviste e sul web 
e le prime idee ,i progetti hanno iniziato a delinearsi.


Si parte dal centro tavola.

Ho comprato tanti piccoli legnetti bianchi.
Li ho legati a mo' di zattera ed anche fissati con la colla a caldo.
Poi vi ho aggiunto dei dischetti di legno e 
le mie zucche bianche
e d'argento.

Lentamente,
tra una bruciatura e l'altra
la striscia da mettere sul tavolo ha preso forma:
qua e là il muschio,
le pigne
ed una catena di stelline luminose
da accendere la sera.


Sui dischetti ho fissato
i miei barattoli di vetro
 dopo averli decorati con alcuni giri di spago
ed un bottone verde.

Le candele hanno completato
il "Christmas runner" da far scivolare 
tra i piatti,
da guardare ogni giorno:
si comincia così,
senza fretta.
Da Pinterest