lunedì 28 agosto 2017

Le piante in casa


Mi piacciono le piante in casa.

Credits
A fasi alterne le ho avute rigogliose e verdeggianti,
oppure stentate, 
 spesso dimenticate in contenitori troppo piccoli.

Credits
Credo che qualunque ambiente acquisti 
bellezza ed anche salubrità


con qualcosa di vivo
 sparso 
su mobili,
finestre
o come si usa tanto adesso,
dondolante
e sospeso a mezz'aria
in vasi d'ogni tipo e foggia.


Dal momento che
sto ultimando la mia camera da letto "green",
ieri mi sono fermata dal fioraio


e sono tornata a casa
con un pugno 
di piccole piante
adatte a stare con noi,
anche quando dormiamo:
una comune Sanseveria, 
un facile Pothos, 
una varietà di Clorofito.


Così mi sono armata di uncinetto,
di spago in cotone chiaro
e inventando sul momento,
in circa due orette,
ho realizzato
i miei due porta vasi sospesi.


ISTRUZIONI

Come al solito sono partita
dal classico cerchio magico
e all'interno vi ho lavorato 4 maglie basse.
Ho poi fatto giri facendo aumenti
fino al diametro voluto:
primo giro 8 maglie basse,
nel giro seguente una maglia bassa,un aumento,
poi due maglie e un aumento
e così via.
Ho creato il bordo del vaso
lavorando le maglie basse 
solo nel filo posteriore del giro precedente
e poi senza aumenti
ho fatto un giro a maglia alta
ed uno a maglia alta doppia:
volevo che il cestino fosse sia leggero,
sia abbastanza fitto 
da mascherare il contenitore della pianta.
Poi ho lavorato un giro decorativo 
a catenelle e maglia bassissima 
per creare degli archetti:
da tre di questi ho fatto partire
le catenelle che si sono unite in alto
per creare un anello
da appendere,
nel mio caso,
al bastone delle tende.


Questi porta vasi
sono stati sistemati ad altezze diverse,
proprio come piace a me.

Ma mancava qualcosa.


Pensa e ripensa,
con un po' di audacia,
ho legato sotto il cestino all'uncinetto
una goccia di cristallo:


i miei vecchi bottini da mercatino.
Forse andavano più piccole,
ma queste avevo...


La camera da letto
si sta lentamente trasformando.


Ancora un po' di pazienza,
e dormiremo nella nostra "radura"
(non ardirei a parlare di Jungle come va di moda adesso),
catturando i sogni migliori,
si spera gentili.




mercoledì 23 agosto 2017

Verde Agosto:ghirlanda luminosa



Spesso mi capita,
vado a dormire tranquilla,
senza particolari pensieri e 
 mi sveglio al mattino 
con una nuova idea che mi frulla in testa.


Adesso che sono ancora a casa,
posso realizzarla subito 
o almeno provarci se è parecchio azzardata.


Mi alzo presto e senza farne parola con alcuno,
con al casa  quieta,
comincio.


Stavolta è la decorazione "Cobo", acquistata tempo fa per la figlia,
nei colori rosa e grigio,che doveva subire una trasformazione.


Mi spiego.


Nella mia "nuova" camera da letto dalla parete verde salvia
 volevo inserire un ramo (possibilmente di betulla)
 e decorarlo con questa graziosa catena di luci,
naturalmente accordando i colori
 e quella in mio possesso,
inutilizzata per il momento,
 non poteva andare bene.


(Arredare con i rami  mi piace assai!)


Poi all'alba  o quasi
 ho recuperato una latta di vernice blu 
usata anni prima per decorare un pallet 
(da qui la considerazione che niente va mai buttato...),
ho scovato un vasetto di acrilico giallo e via ...di pittura.


Mi sono divertita un sacco,
sul mio terrazzo ancora fresco e all'ombra,
a creare tante,
tante sfumature di verde 
aggiungendo un po' a caso i due colori di base.


Un verde chiaro,uno scuro,
uno più brillante,


uno tendente al verde oliva
(se per caso si aggiunge un poco di nero...)


 e le mie mani  si sono impiastricciate 
come quelle dei bambini fino a che ho terminato il lavoro 
e le sfere si sono asciugate 
in lunghi stecchi,
tra le grasse così amate da Noah.


Poi in un attimo ,le ho aggiunte a quelle già bianche 
e la  catena luminosa era pronta.


Devo dire che la nuova tinta 
lascia trapelare piccole schegge di luce
 che mi convincono molto.


La grande damigiana  che era in salotto ,
è diventata la base e, per il momento,
 un ramo secco di pesco trovato sul ciglio della strada ,
 si è vestito di nuovi colori.


 Non dispero,riuscirò a trovare una betulla sperduta.


In fondo il mio paesello è circondato di boschi
 e qualche ramo è sicuramente in giro,pronto per me.


In macchina porto sempre  le cesoie ed una piccola sega,non si sa mai.





sabato 19 agosto 2017

Un giorno Verde Salvia


Tutto è cominciato un mattino.
Sono salita nel mio giardino riarso e deserto.
Le uniche pianticelle sopravvissute a questi mesi quasi tropicali
erano delle piccole carote selvatiche.


Una bellezza vederle lì,
a cespugli sparsi,
leggere trine nel vento già caldo.


Come non resistere a tale
delizia,
come non immaginare una semplice ghirlanda
da appoggiare in cucina,
aspettando che il bianco
divenga verde,
sempre meno acceso,
pronto ad accogliere
giorni 
più freschi.


Poi con quel bottino tra le mani,
incrociare la mia salvia,
che a dispetto dell'arsura,
continua a regalare foglie vellutate:
un colpo di fulmine,
come a me spesso accade.


So come trasformare,svecchiare, 
migliorare,cambiare
la mia camera da letto!

Naturalmente ho bisogno del maritino,
che senza difficoltà si fa incantare
dal verde salvia appoggiato al muro.


Mentre le pareti si fanno nuove,
ritrovo il ramo di vite
recuperato nelle Langhe in inverno
ed anche lui
perde corteccia e si fa lucido,
contorto,
avvitato in chissà quale stagione.
Un po' di levigatura con la carta vetro,
un po' di cera neutra Novecento
ed è pronto a stare sulle nostre teste.


Ci voglio aggrappare
un grande dreamcatcher,
per i nostri buoni sogni.


Non è un problema trovare un modello,
nel web ce ne sono tantissimi,
in italiano e no,
in fondo basta seguire gli schemi,
fare un grande centrino
colmo di pieni e vuoti ,
ma il difficile
è recuperare un grande anello 
di metallo o di legno sottile
e perfettamente circolare.


Dopo qualche ora di ricerca,
mentre i muri della camera si trasformano
trovo in un grande magazzino
un cestello porta pesci :
ma che belli quei cerchi 
nascosti tra le rete di metallo!
Ecco che rivesto l'anello 
con un giro a maglia bassa,
 aggancio il centrino(non facile!!!),
 appendo fili e pizzi a volontà
e aspetto che il tutto asciughi.


Dopo una passeggiata 
 in montagna a Chianale con il piccolo e la sua mamma,
trovo un cuore di corteccia,

Non è Salvia,
ma parla di speranza e
ne ho bisogno.

Naturalmente
i lavori sono solo iniziati,
racconterò il resto in seguito:
mi sa che farò due tortellini,
devo pur ringraziare il maritino
e poi di salvia ne ho in abbondanza.




lunedì 14 agosto 2017

Mare


Quest'anno ne avevo necessità.


Era anche un bisogno fisico:
un desiderio insopprimibile di mare.


Così,potendolo fare,
mi sono immersa nel suo blu,
gustandolo in purezza.


Dal mattino presto,
mi fermavo sul molo,
proprio circondata dalle onde
e in compagnia di libri e pensieri
 e vi rimanevo fino al tramonto,
finanche le nove.


Ogni tanto si aggiungevano il figlio e il maritino,


oppure il vociare di altri amanti del vento e della salsedine,
qualche volta camminavo sulla sabbia
fino a sperdermi tra dune e  baie,


poi assaporavo la leggerezza del corpo bagnato
che si asciuga al sole,


di tanto mi infilavo i sandali da cammino
e percorrevo il capo indovinando
il paesaggio oltre l'orizzonte,


ma il più delle volte
stavo semplicemente in silenzio,
come in attesa di ritrovare
il bandolo,
della mia matassa
disordinata e un po' sperduta al fondo della borsa.


Così è successo.


Mi sono ritrovata,
proprio quando volevo scoprire se fosse più blu il cielo
o il mare.


Una sensazione bellissima,
chiara:
come guardare nell'acqua
e vedersi.

Mi mancavo già.


Da lì in poi,
si parte.

Buon Ferragosto!